Mooncup: la situazione dopo qualche anno

Si iniziò a parlare di Mooncup già qualche anno fa, tra proposte titubanti e opinioni dubbiose, come valida alternativa ecologica agli assorbenti tradizionali e agli assorbenti interni.

A distanza di tempo, la diffusione della coppetta vaginale più famosa (perchè ne esistono anche altre oltre alla Mooncup, come la Ladycup, la Divacup, la Fleurcup) è aumentata notevolmente, tanto che con sorpresa ho scoperto che numerose amiche la utilizzano normalmente e che addirittura la fanno arrivare ordinandola a gruppi (in erboristeria, in farmacia o anche su internet).

Incuriosita ho chiesto dunque pareri e opinioni, per capire dove stia veramente il vantaggio della coppetta, oltre a quelli oggettivi dell'ecologia e del risparmio (in teoria comprata una volta dura 10 anni, evitando il difficilissimo smaltimento degli assorbenti tradizionali e facendo risparmiare diversi soldini).

In tutti i casi ho riscontrato una generale soddisfazione nell'utilizzo di questo rivoluzionario gadget femminile in silicone, riassumibile in due punti:
1. Comodità: non sfrega, non brucia, non si sente nemmeno al mare o in palestra. ""Mi trovo più comoda a inserirla. E' piccola da portar dietro in viaggio.
2. Igiene: non ci sono filini che fuoriescono a raccogliere batteri fecali o a bagnarsi di pipì, "la sterilizzo prima dell'uso e rimane sempre nella vagina".

In particolare, una delle ragazze che ho interpellato sostiene che una volta indossata, la coppetta non si percepisce affatto: essendo adattabile alla forma interna della vagina e per niente rigida, la Mooncup risulterebbe quindi così confortevole da sembrare inesistente. Inoltre non esiste il rischio che rimanga in qualche modo "incastrata" nella vagina.

Certo, esistono anche i lati negativi o comunque difficoltosi: mi è stato detto che in genere servono due o tre cicli per abituarsi alla presenza della coppetta, al suo utilizzo, alle sue misure (il gambo è modificabile a seconda della conformazione interna), al fatto di doverla talvolta svuotare in luoghi pubblici poco adatti.

Rimangono poi alcune remore di tipo psicologico: una coppetta in silicone all'interno della vagina è sempre un corpo estraneo in plastica che rimane "dentro" (forse basta fare un po' di pratica con qualche dildo...), la possibilità di "sporcarsi le mani" è concreta e chi non ha molta familiarità con le sue parti intime potrebbe non riuscire a utilizzarla nonostante la sua comodità.

In generale però, le donne sembrano dunque apprezzare la coppetta: trovate che la sua diffusione abbia un senso oppure pensate che gli assorbenti tradizionali trionferanno sempre e comunque?

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