Le vacanze con la suocera: come sopravvivere

streghettaChe siano le vostre prime vacanze con la suocera – si sa, il Natale si passa in famiglia – o le ennesime e nonostante tutto non avete ancora trovato il modo giusto per non trasformare il vostro sangue in acqua e ritrovarvi con il fegato gonfio di bile dopo due giorni, potrebbero tornarvi utili i consigli di Shine su come sopravvivere.

D’altronde possiamo sforzarci di pensare che queste occasioni siano anche opportunità per conoscersi meglio, stabilire una nuova intimità o addirittura, per le più fortunate, persino una certa complicità. In fondo tocca convincerci ci piaccia o no, foss’anche solo perché si tratta della madre del nostro compagno, la prima donna che abbia mai amato e che mai, mai smetterà di amare.

Per una volta quindi proviamo a vedere le cose con gli occhi di lei, a capire cosa è importante per lei prima che per noi. Magari preferiremmo trascorrere le vacanze in settimana bianca sole con lui, ma escludere la famiglia non è mai una mossa saggia, per nessuno. Se ci tiene ad avervi tra i piedi durante il Natale cominciate a pensare che magari le fa piacere e non lo fa per usarvi dispetto.

Non possiamo pretendere di sapere quali siano i suoi sentimenti, anche se qualche volta ci ha dimostrato di non considerarci la migliore delle nuore. Qualche volta l’ansia da prestazione prende anche le suocere e non solo le povere nuore che si sentono sempre le vittime sacrificali della situazione. Provare a cambiare prospettiva aiuta moltissimo.

D’altro canto non illudiamoci aspettandoci il miracolo. Nessuno può essere una persona diversa solo perché è Natale, il motto secondo cui “siamo tutti più buoni” è un’arma per tenere a bada i bambini, essenzialmente. Atteggiamento positivo, quindi, sì. Aspettative esagerate no.

Il compromesso purtroppo è l’arma migliore che abbiano a disposizione. È un’arte sopraffina che nella coppia si impara presto ma nel rapporto triadico con la suocera si tende a dimenticare. Esercitiamola con generosità perché ci torna utile, assai utile. Dimostrare elasticità può quasi compierlo davvero il miracolo in cui speriamo.

Il problema della gestione di due famiglie è annoso: la vigilia con i miei, il giorno di Natale con i tuoi, a cena con i miei, a Capodanno con i tuoi. Sembra un lavoro, ma bisogna trovare il modo di accontentare tutti senza scontentare nessuno. L’impresa è disperata, ma se la prendete con leggerezza e soffocate la voglia di scappare lontano fingendo di essere soli al mondo potrebbe anche riuscirvi.

In ogni caso mai superare certi paletti che con fatica avete imposto. Le persone eccessivamente possessive e con ansie di controllo sulla vita dei figli adulti, vaccinati e maritati non aspettano altro che un minimo cedimento per sconfinare. Certe conquiste vanno mantenute a costo della vita, non si torna indietro. Flessibilità sì, capitolazione no. E quando vi sembra che stiate per esplodere accusate un leggero mal di pancia, correte in bagno, rinfrescatevi, contate fino a 100, a 1000 se serve. Non di più altrimenti tornate di sotto e il generale nemico ha conquistato il forte.

Foto | Flickr

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