Prodotti solari certificati, parola di Comunità Europea

summer sunPer la prima volta, grazie all'intervento della Comunità Europea, possiamo sapere di che sono fatti gli abbronzanti che ci spalmiamo prima di stenderci al sole e scegliere in sicurezza, evitando di prenderne uno a caso perchè sembrano tutti uguali. Tutti i prodotti solari saranno certificati, o meglio, dovranno uniformarsi ad una direttiva.

Le norme su cui fare attenzione nella scelta di un prodotto sono delle semplici indicazioni, che vi riporto, affinchè possiate fare un acquisto consapevole, senza essere tratte in inganno da packaging colorati e testi ingannevoli.

Il problema più grave deriva da una carente informazione sulle confezioni, a cui spesso non facciamo caso. Ci sono due tipi diversi di raggi dai quali ci si deve difendere: i raggi UVB, causa delle scottature, ed i raggi UVA, che causano l'invecchiamento della pelle ed aumentano il rischio di cancro.

Attualmente, il grado di protezione dei prodotti si riferisce ai raggi UVB, mentre il grado di protezione dai raggi UVA non è stimato allo stesso modo da tutti i produttori o non è indicato. Fate attenzione, quindi, che sulla confezione del prodotto sia ben indicata la protezione da entrambi i tipi di raggio.

Dovrebbero sparire dalle confezioni indicazioni queli "schermo totale" e "protezione totale", poichè non esistono. Qualora doveste avere prodotti con queste etichettature, sappiate che non sono conformi alle indicazioni della Comunità Europea. Lo stesso dicasi per le protezioni totali indicate per i bambini: non esistono prodotti in grado di proteggere al 100% la pelle delicata di bambini e neonati, che non dovrebbero essere mai esposti direttamente al sole.

Sperando di avervi fornito delle piccole, ma semplici e preziose istruzioni per orientarsi nel mondo della cosmesi solare, vi auguro una buona esposizione al sole.

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