Le donne sottovalutate dalla Storia: Murasaki Shikibu

Tressugar ha pubblicato un interessante spunto di riflessione riguardo il mondo femminile; intervistando Mark Juddery, autore del libro "Overrated: The 50 Most Overhyped Things in History", la domanda che ha generato risposte sicuramente stimolanti, ha voluto sottolineare un aspetto storico del tutto contrario rispetto al tema del libro, ma sicuramente inevitabile: quali figure di donne nella Storia sono state sottovalutate?

Juddery ha fatto dieci nomi di donne che secondo lui avrebbero potuto essere più famose di come sono state in realtà; certo non si tratta di sconosciute e la loro notorietà in qualche modo l'hanno guadagnata, altrimenti i loro nomi sarebbero caduti nell'oblio; la Storia è costellata di donne messe in ombra dal predominio maschile, è il destino di un genere a lungo sottovalutato forse proprio perchè temuto. Ma di quelle davvero sepolte, sotto ogni punto di vista, anche se eccezionali, purtroppo non ce ne rimane traccia.

Per fortuna però possiamo ancora discutere, anche se con pochissime informazioni, di donne come Murasaki Shikibu, la scrittrice giapponese che diede alla luce forse il primo romanzo della storia, considerato ancora oggi un capolavoro, "Genji Monogatari". Un mito effettivamente poco conosciuto, una donna vera ma allo stesso tempo leggendaria, perchè vissuta un millenio fa, perchè cresciuta in modo diverso in una società che non dava particolare peso alle doti femminili, e perchè la sua personale storia si perde nella notte dei tempi, tra storie reali e storie inventate.

A cominciare da come viene ricordata, tutto ciò che la riguarda è avvolto nel mistero: Murasaki Shikibu probabilmente non fu il suo vero nome; alcuni studiosi ipotizzano che in realtà si chiamasse Takako, ma non possiamo averne la certezza; il soprannome con cui è conosciuta potrebbe derivare dal nome di uno dei personaggi del suo romanzo, Murasaki, che in giapponese significa color porpora o viola, e dal mestiere di suo padre, Shikibu, Maestro Cerimoniere.

Murasaki Shikibu, o anche Lady Murasaki, crebbe intorno all'anno 1000 (forse nel 973) in modo anomalo: avendo perso la madre quando era molto piccola, fu cresciuta dal padre, contro le usanze e le abitudini dell'epoca. Tametoki, funzionario alla corte imperiale, le insegnò tutto ciò che allora veniva fatto conoscere soltanto agli uomini e si lamentò spesso del fatto che la ragazza fosse molto più intelligente e recettiva del fratello maschio; così Lady Murasaki, poi ancella dell'imperatrice Shoshi/Akiko, iniziò a scrivere e oltre all'opera che ha portato il suo "leggendario" nome fino a noi, compose quasi sicuramente anche altri due lavori (Diario di Murasaki Shikibu e le poesie contenute nelle Raccolte di Murasaki Shikibu), ma non ci è dato sapere se fu ancora più prolifica.

Anche la sua morte è avvolta nel mistero: c'è chi sostiene che sia morta nel 1014, quando il padre tornò d'improvviso a Kyoto, oppure fra il 1025 e il 1031, a un'età piuttosto avanzata per l'epoca.

Genji Monogatari è considerato il primo romanzo moderno o psicologico della storia: ben lungi da un improbabile e semplicistico romanzo rosa, si tratta di una vera e propria saga composta da 54 libri, che raccontano la vita di Genji, figlio di un imperatore del Giappone, passata alla ricerca di una donna idealizzata e sfuggente, in realtà mai trovata, che potesse ricordargli la madre morta quando era piccolo. Storie d'amore si intrecciano dunque con la vita di corte, tracciando minuziosamente un contesto estremamente affascinante e per noi molto esotico.

Ammaliante e misteriosa la figura di questa donna eccezionale, giunta fino a noi ma forse non con la fama che le sarebbe giustamente toccata; probabilmente un mito, in tutti i sensi, per tutte le epoche e per ogni cultura; sicuramente un faro femminile nella Storia e un modello per tutte coloro che come me, sognano di scrivere il romanzo della loro vita.

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