Lavoratrice Green Power: Offesa da Berlusconi, mi chieda scusa

Tanto odia la satira ai suoi danni, tanto lui, il Cavalier Silvio Berlusconi, si tramuta in un satiro sboccacciato quando si trova in compagnia di belle donne. E poco importa se attorno a se ha un pubblico, anzi, tanto meglio se garbatamente sogghigna e applaude alle uscite piccanti che gli escono naturali dalle fauci. Per Angela Bruno, lavoratrice della Green Power, oggetto di battute a doppio senso dell'ex premier, in verità non c'è stato molto da ridere, tanto che la donna ha preteso le scuse ufficiali di Berlusconi per quel fare così poco garbato.

Facciamo un passo indietro. Lei, l'offesa, è una donna calabrese di trent'anni, madre di una ragazza di 13 e lavoratrice alla Green Power, azienda leader delle energie rinnovabili, con sede a Venezia. Il contesto in cui sono nate le infelici battute del Silvio nazionale, è invece un convegno milanese dell'azienda, a cui Berlusconi partecipava da ospite, su invito dell'avvocato Christian Barzazi, fondatore di Green Power e candidato alla Camera dei Deputati, ovviamente per il Pdl.

Alla Bruno toccava il compito di aprire il convegno presentando anche l'ospite, il quale non ha perso occasione per sfoderare il suo humor da cinepanettone. Oltre all'imbarazzo del momento da parte della donna, ciò che ha fatto decisamente sbottare la Bruno è stata una dichiarazione fatta a mezzo stampa, in cui si affermava che lei sarebbe stata divertita e onorata di quelle attenzioni verbali.

Peccato però che tali dichiarazioni, a detta della stessa, siano completamente false. Sarebbe stata infatti opera della Green Power mettere in giro questa versione dei fatti, che ha portato la signora Bruno a mostrare il suo rammarico e disappunto. Durante un'intervista al programma di La7 Piazza Pulita, la donna chiarisce:

Vorrei che le scuse fossero pubbliche perchè le offese sono state pubbliche e vorrei dirgli che lui in quanto persona di potere deve avere un atteggiamento serio: si scusi con me e con tutte le italiane.

E in qualche modo le scuse sono arrivate via Radio 105. Un Berlusconi quasi incredulo per il polverone sollevato da quell'ingenua "Ma lei signorina quante volte viene?" chiude il discorso così:

Signorina, tante scuse, ma non legga più l'Unità, Repubblica e i soliti giornali [...] Non è vero che le battute erano pesanti. Ho detto delle cose che il pubblico ha interpretato come spiritosaggini e poi è venuta fuori una malizia che ha divertito anche lei, che però si è fatta influenzare dai soliti sepolcri imbiancati, i moralisti da strapazzo, e ha cambiato idea.

In effetti queste parole non ci sorprendono affatto. Porgere ringraziamenti e scuse, così come essere politically correct non sono cose proprie dello stile dell'ex primo ministro italiano. E poi non è sempre stato lui il re del "io sono solo spiritoso e siete voi che non avete capito"? Buon vecchio Berlu, passa il tempo ma tu non cambi mai. Insostenibile immanenza del vivere.

  • shares
  • Mail