Idealizzare il partner è pericoloso per la vita di coppia?

Chiamiamo idealizzazione quella tendenza che falsa il giudizio, come avviene ad esempio invariabilmente nel caso delle infatuazioni amorose, dove l'Io diventa sempre meno esigente, più umile, mentre l'oggetto sempre più magnifico, più prezioso, fino ad impossessarsi da ultimo dell'intero amore che l'Io ha per sé, di modo che, quale conseguenza naturale, si ha l'autosacrificio dell'Io. L'oggetto ha così divorato l'Io”. E’ quanto afferma Freud nel libro “Psicologia delle masse e analisi dell'Io”.


Da sempre si fa tanto parlare di quali possono essere le più buone ricette in amore e negli ultimi anni è andato affermandosi il risultato di uno studio americano, secondo il quale il segreto di una coppia felice risiede nell’idealizzazione del partner.

Ma che cosa vuol dire “Idealizzare il partner”? Vuol dire semplicemente che la nostra mente si crea un’immagine della persona amata (spesso non corrispondente a verità) e vi proietta grandissime aspettative.

Purtroppo, però, idealizzazione e delusione vanno a braccetto. “Il tempo ci dirà” è un assioma da ricordare sempre. Dopo un periodo di idealizzazione in cui il nostro partner (lui e lei) è bello-bravo-diverso da tutti coloro incontrati finora-intelligente-romantico-appassionato-dolce-coraggioso-spiritoso-ironico-elegante-cucina bene-un mago del sesso-i suoi difetti non si vedono e se esistono, sono proprio minimi e superabilissimi, insomma la persona perfetta, è inevitabile arrivare successivamente al momento in cui ci rendiamo conto che forse abbiamo esagerato con le aspettative e gli investimenti, e constatiamo che la persona che abbiamo a fianco non corrisponde esattamente ai nostri sogni ad occhi aperti. Scontate le conseguenze di insoddisfazione, amarezza e probabile deterioramento del rapporto. La disillusione può mettere in una condizione di risentimento nei confronti dell'altro, senza dimenticare il rimprovero per non essere stato all'altezza della sua idealizzazione e la sensazione di tradimento, quasi che l'altro, non solo non abbia potuto, ma anche non abbia voluto, comportarsi come si sarebbe desiderato.

Idealizzare il partner ci impedisce di vedere la situazione nella giusta prospettiva e soprattutto ci fa mettere da parte noi stessi, perché in quel periodo siamo completamente rapiti dalla nostra dolce (si fa per dire) metà. E se poi scopriamo che si è anche comportato male ed ha compiuto azioni (spesso reiterate) anti-coppia? Funziona così: più passa il tempo, più ci sembrerà di aver sprecato anni della nostra vita vicino alla persona sbagliata. Bella fregatura: quello che pensavamo essere un lucente principe azzurro o una magica principessa, ci appare all’improvviso come un brutto rospo. E nemmeno provando a baciarlo di nuovo torna ad essere di nuovo il nostro cavaliere dal mantello bianco o la fata dei nostri sogni!

Ma come si fa a non idealizzare il partner? Per un buon inizio si fa innanzitutto con un approccio adulto ai rapporti di coppia, ovvero con l’essere indipendenti e mantenersi tali, con la difesa del rispetto verso se stessi, con il riconoscimento dei propri bisogni e altrui rispettandoli e parlandone apertamente senza paura e in maniera assertiva, con il mantenere le proprie abitudini, passioni, spazi.

Sapere effettivamente chi è il nostro partner, è di certo un guadagno più grande rispetto ad un investimento fatto con gli occhi chiusi.

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