Meglio sola che male accompagnata

www.maion.comQuesto potrebbe essere il motto delle donne che - sempre più spesso - scelgono di fare le guardiane dei rifugi alpini, anche se la loro motivazione "ufficiale" è quella dell'amore per la natura, la montagna e le tradizioni.

Provenienti da esperienze diverse, da lavori urbani che poco o nulla avevano a che vedere con la vita solitaria nei monti, un bel giorno hanno fatto una scelta di vita radicale, che le ha portate "in quota". Vi sembra inconcepibile? Eppure, a ben guardare, il lavoro di guardiano montano ha molto a che fare con attività che alle donne di solito vengono bene: relazionarsi con le persone, insegnare il rispetto per la natura e darsi alla buona cucina.

Queste signore ecologiste e forti, infatti, non si limitano a proteggere i rifugi ma stanno anche pensando a come migliorare l'esperienza di chi va a passare le vacanze in montagna. "Molte di noi stanno proponendo in rifugio alternative al trekking: corsi di yoga, di cucina, escursioni guidate… attività per i bambini" ha spiegato la 32enne Sarah Fosson, e a noi sembra una bellissima idea, più che mai femminile.

Che dite, vi abbiamo fatto venire voglia? Sul sito del Club Alpino Italiano trovate tutte le info su rifugi ed alpinismo.

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