Shopping con il fidanzato? No, grazie.

Traendo spunto dai commenti al precedente post sullo shopping solitario, si solleva un interessante interrogativo su una, per quanto rara, variante dello shopping in compagnia. Lo shopping con il fidanzato: nota dolente!

Rara almeno per me, dotata di fidanzato allergico allo shopping e ai negozi, che preferirebbe di gran lunga essere sottoposto a tortura fisica che non al tormento psicologico di starmi dietro nella lunga maratona tra vetrine. Sostiene che la fatica fisica dello scarpinare tra negozi sia nulla a confronto del danno psicologico che gli provoca l’attesa dietro i camerini, la spola tra gli espositori per cercare la taglia giusta e, soprattutto, l’impegno intellettivo richiesto dalla pericolosa e inevitabile domanda: “come mi sta?” E il panico dilaga.

Ci si potrebbero scrivere dei trattati, su quanto rare siano le donzelle dotate di fidanzato shopping-consenziente e sulle perfide tecniche che molti di loro adottano per sottrarsi all'ingrato compito di accompagnarci per negozi. Volendo generalizzare si direbbe che solo noi donne possediamo il gene dello shopping ma la realtà mi smentisce immediatamente. Sono circondata da amiche orgogliose di fidanzati che non solo le accompagnano di buon grado, ma sono anche capaci di distinguere una longuette da una gonna a ruota o – addirittura! – azzeccare questo o quel modello di borsa cult.

Come se non bastasse, il colpo di grazia arriva nientemeno che da mio fratello, la serpe in seno, fashion addicted allo stato puro, capace di criticare, e con cognizione di causa, ogni minima sbavatura del mio look.
Allora, ditemi, sono solo io la sfortunata fanciulla dal fidanzato allergico ai negozi? E quante devono fare i conti, invece, con accompagnatori interessati a moda e tendenze quanto e più di voi?

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