31 anni per Ilaria Galassi. Chi se la ricorda?

Ilaria Galassi ragazza di Non è la RaiCi sono volti che nonostante da tempo non siano più illuminati dai flash della notorietà, appena li rivedi su qualche sgarrupata pagina web o in qualche canale regionale li riconosci subito.

Sfido chiunque a non ricordare la frangetta qui presente, Ilaria Galassi, ex ninfetta a bordo piscina di Non è la Rai. In occasione del suo 31esimo compleanno, ormai aggirata la boa dei radicali liberi, tiriamo fuori dal cassetto delle cianfrusaglie da buttare, un poster di Cioè che la ritrae mentre occhieggia da sotto la frangia perfetta (in tempi in cui la piastra ancora non ce l'aveva nessuno e le frange di noi tutte inclinavano a sud-est con ritrosa ostinazione) e ti fa risalire quel sapore fastidioso di complesso.

Tutto ciò per due buoni motivi: uno perché se lei ormai c'ha 31 anni significa che più o meno ce li ho anch'io, due perché ripenso a quanto quella "odiosa" frangetta fosse lì tutti i pomeriggi a inculcarmi strane idee nel cervello.

Ilaria Galassi ragazze di Non �¨ la RaiMentre lei ballava come un'ossessa in costume da bagno, io facevo le versioni di latino con la tuta dimagrante, mentre lei si teneva per la manina su canale cinque con la sua amica "frangettona" uguale, io e la mia amica ci compravamo delle orride salopette al mercato e dormivamo con un bigodino perenne sulla fronte, con risultati discutibili.

In occasione del suo compleanno, però, vorrei mettere a tacere il covato risentimento una volta per tutte, perché se quelle della mia generazione sono state vittime di un messaggio allucinatorio, non di meno lo sono state le cento lolite di Non è la Rai, ormai donne, buttate in pasto agli italiani come sorbetto digestivo per una manciata di anni e poi dimenticate.

Alla fine la favola si è chiusa così: siamo tutte cresciute, qualcuna ha avuto fortuna, qualcun'altra meno, Ilaria Galassi ha sfiorato per un pelo il peggio per colpa di un aneurisma cerebrale che l'ha colpita qualche tempo fa e ha contribuito a disperdere le sue tracce nel mondo dello spettacolo. Ora ha un figlio e sta bene.

Io, dal canto mio, ho imparato una morale poco originale e un filo retorica che però mi permette di ammirare la forma fisica delle veline con la più totale indifferenza. Quel che è stato è stato, basterebbe correggersi per le generazioni a venire, ma non fatemi parlare come una Maurizia Costanzo qualunque, con frasi e pensieri già fatti.

  • shares
  • Mail