Cosa indossare in tribunale: ci aiutano le star

Premetto subito: mi auguro che nessuna di voi debba mai avere a che fare con un tribunale, a meno che non siate avvocati, giudici, cancellieri, testimoni et similia.
Ma a giudicare dalle immagini che dal gossip arrivano di frequente, e con maggior frequenza ultimamente (tutti delinquenti, ci stanno diventando queste star?), sembra ci sia un rigido dress code per presentarsi davanti alla corte, certo, ma soprattutto davanti ai fotografi che seguono, con accanimento, l’evento.

Dalla più clamorosa e recente Paris Hilton che ha dimesso micro-abiti e scollature estreme per indossare i panni della brava ragazza americana (l'aveva anticipata Winona Ryder qualche anno fa e come non ricordare Naomi Campbell che si avvia alla condanna in look impeccabile), al nostrano e ruspante Corona che in barba a tutto sfoggia abbronzatura caraibica e t-shirt strizzate, i detenuti vip curano l’immagine anche in carcere. Pronti a raccogliere i frutti del duro impegno una volta fuori dalle sbarre. Insomma, se avete dei guai con la giustizia, popolarità a parte, sappiate come presentarvi e il successo è garantito.
E se lo dimostra Michael Jackson, accusato di tutto e di più e regolarmente (finora!) assolto… possiamo quasi crederci.

Qualche semplice regola deduttiva: niente scollature, abbigliamento sobrio, bandito il corto, vietati i colori accesi. Ma quello che più salta all’occhio è che spesso le star coinvolte in vicende giudiziarie… indossano qualcosa sulla testa. I bene informati tirano in ballo niente meno che la tradizione ebraica, nella quale indossare qualcosa sul capo è segno di umiltà e sottomissione. Se poi volete anche documentarvi sulle celebrità in arresto del passato, c’è persino un libro.

Doveste trovarvi in una situazione spiacevole, tenete a mente le regole e attrezzatevi almeno con una tv locale: va di moda mettere in piazza i propri guai con la legge.

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