Donne più pagate se il capo ha figlie femmine??

Il gap di genere che maggiormente ci affligge e che perdura nonostante tutte le parole spese negli ultimi decenni, è quello che riguarda il salario: è un dato di fatto che in molti casi le donne vengano pagate meno degli uomini, a parità di esperienza e di titoli di studio. E non succede solo in Italia, bensì anche in Paesi molto attenti alle politiche egualitarie, come la Danimarca.

Il fatto che quest'ultima sia tra le nazioni che hanno profuso maggiori sforzi per superare tale gap di genere (ottenendo dei risultati però parziali), ha reso la Danimarca il terreno ideale per la ricerca condotta da David Ross Gaddis della Columbia Business School, in collaborazione con Michael Dahl dell'Università di Aalborg in Danimarca e Cristian Dezsö dell'Università del Maryland, una ricerca che è partita dall'ipotesi secondo cui le aziende con un CEO maschio pagherebbero di più le donne se il suddetto amministratore ha figlie femmine.

O meglio: è il CEO stesso a cambiare i salari e a venire incontro maggiormente alle esigenze delle sue dipendenti donne dopo aver avuto figlie di sesso femminile.E la ricerca lo ha confermato, analizzando la situazione di aziende di settori meno soggetti a controlli regolamentari rigorosi; l'effetto aumenta se la figlia femmina è anche la primogenita: il divario retributivo tra i sessi è sceso in media dello 0,5 %, con picchi significativi del 3% nel caso di primogenite.

Che dire...tutto questo non fa che confermare che purtroppo per noi donne la situazione del gap salariale rimane invariata praticamente dagli anni '90; e certo non si può fare una selezione delle aziende a cui mandare il curriculum basandosi sulla prole dell'amministratore delegato. Oppure sì???

Via | Bakadesuyo e Columbia Business School

Foto | Flickr

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