Pubblicità che sviliscono le donne: è censura?

silhouette donneMi ha fatto impressione il video di Donne Pensanti che vi ho segnalato qualche giorno fa. L'associazione da tempo si batte perché vengano bloccate le pubblicità che sviliscono l'immagine della donna. Certo, vedendona una ogni tanto possiamo anche pensare che non ci sia niente di male, mentre vedendole tutte insieme ci si accorge che l'insieme dei messaggi che arrivano a donne e uomini è proprio che il nostro corpo è una cosa da poter usare a proprio piacimento. D'altronde se un uomo ritiene di poter uccidere una ex ragazza, ex moglie o anche semplicemente una ragazza che lo ha rifiutato è perché non la considera una persona con dei diritti.

Può dunque un mondo come quello pubblicitario, come quello televisivo di cui ha tanto raccontato la Zanardo, sostenere un sistema di pensiero vecchio quando il mondo? E può una società tentare di bloccare questo generi di messaggi senza correre il rischio di censurare? Fin dove uno è libero di esprimere il proprio pensiero prima che questo si trasformi in istigazione a delinquere? Fin dove possiamo bloccare questo sistema di pensiero senza diventare censori?

Foto | Flickr

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