Shopping ban: astensione dallo shopping

shoppingNormalmente mi capita di vivere periodi di follie da shopping e poi fisiologici periodi di astensione o quasi, determinata da un sopraggiunto disinteresse nei confronti degli acquisti frequenti. Sarà che abbiamo i guardaroba traboccanti o dipenderà da un normale ciclo quotidiano che a volte catalizza la nostra attenzione su tutt’altro, il risultato è spesso il medesimo: l’astensione dalle compere. Da quelle divertenti, futili, modaiole, almeno.

Ci sono però alcune mie amiche che non riesco a capire come possano capitarmi dei periodi di sana astensione, senza imposizioni. E periodicamente si impongono una sorta di embargo. Oltreoceano lo chiamano "shopping ban". Qualche volta, prima di scoprirla come pratica comune, l’ho praticata anche io, in periodi di grosse spese per altri motivi o dopo qualche vacanza che mi dissanguava.

Chi se ne serve abitualmente sostiene che sia salutare per riflettere meglio su ciò che ci manca ma anche per sperimentare nuovi abbinamenti con quel che si ha, stimolando la fantasia. Si chiama "shop your closet", far shopping nel proprio armadio, rivalutando ciò che si ha senza alcun bisogno di acquistare ancora dell’altro. Che ne pensate? Vi imponete anche voi periodicamente questi periodi di magra? E funzionano?

Foto | Flickr

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