1981: le donne erano ancora considerate da alcuni inadatte alla scienza; ma Carl Sagan dimostrò il contrario

Noi donne apparteniamo di fatto a un genere che è stato a lungo sottovalutato, per non dire sottomesso (anche se a qualcuna tale vocabolo non risulta poi così antipatico); tant'è vero che per conquistare libertà e diritti che ci spettano in quanto esseri umani, abbiamo dovuto lottare, e ancora dovremo farlo. E' interessante dunque sapere che qualche tappa della nostra storia di genere è stata segnata (ma non determinata, attenzione!) anche da qualche uomo illuminato, in questo caso da una mente fra le più attive del XX secolo, Carl Sagan, ma soprattutto da donne davvero straordinarie.

Carl Sagan è stato un grande astronomo, un apprezzato divulgatore scientifico, nonchè un amato scrittore di fantascienza. E data la sua proficua apertura mentale, arrivò con un discorso asciutto, pratico e privo di fronzoli, a far cambiare idea all'Explorers Club, una società fondata nel 1904 a New York con l'obiettivo di studiare e sondare la Terra, gli oceani e altri ambiti scientifici, che ancora nel 1981 non ammetteva donne tra le sue fila, perchè considerate inadatte a svolgere la professione di "scienziate".

Appunto nel 1981 l'IBM (invece più lungimirante da questo punto di vista, per fortuna!) aveva negato il suo sostegno all'Explorers Club a causa della sua politica di esclusione delle donne. Fu questo episodio a scatenare una reazione da parte di Carl Sagan, che in una lettera indirizzata al club in questione, sostenne il seguente concetto:
"Se escludiamo le donne a perderci saremo soltanto noi". Che uomo.

A sostegno della sua tesi, senza dilungarsi in inutili prese di posizione corredate o meno da pur valide basi scientifiche, Sagan portò semplicemente illustri esempi di donne che già allora si erano distinte nella scienza: Mary Leakey, che trovò le prime impronte umane in Tanzania; Jane Goodall, i cui studi erano fra i più accreditati nella scoperta delle origini umane; Sylvia Earle, splendida oceanografa (ancora oggi denominata "Sua Profondità"); Marcia Neugebauer, che misurò per prima il vento solare; Linda Morabito, che scoprì l'attività vulcanica su Io.

L'elenco avrebbe potuto continuare; in realtà bastò per convincere l'Explorers Club ad ammettere i primi membri di sesso femminile proprio nel 1981, senza i quali forse oggi lo stesso Club non conterebbe oltre 30 filiali in tutto il mondo. Rimane però una domanda nell'aria: fu la sagacia di un uomo come Carl Sagan a convincere l'esclusivo Explorers Club, oppure furono gli esempi portati dalle nostre illustri rappresentanti appena elencate?? Oppure ancora fu soltanto il rifiuto dell'IBM a far redimere i membri del Club?? Forse non lo sapremo mai, ma rispondere a questa domanda, potrebbe fornirci molto altro materiale su cui discutere..

Via | Lettersofnote

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