Rimanere incinta con una secchiata d'acqua gelida

pancione gravidanzaDopo il mio post leggendario sulle mestruazioni, ecco di nuovo le nostre radici popolari, credenze e tabù che non smettono mai di stupire. Le nostre ave alle prese con la gravidanza, tra riti propiziatori, influenze della natura e segni nefasti da evitare. Con un bagaglio culturale da Medioevo, tempo in cui il corpo femminile era considerato impuro e la gravidanza un qualcosa di animalesco, non tanti anni addietro i nostri bisononni si affidavano a particolari riti per procreare le amate creature da cui discendiamo.

In Toscana si consigliava di non procreare mai nei giorni ventosi, chè il fanciullo sarebbe nato di indole violenta, nè nei giorni vicini ad una festività importante, poichè il suo difetto sarebbe stata la superbia. In Emilia le donne che volevano avere un bambino mangiavano chili di focaccia fatta con 9 tipi di farine diverse, mentre i mariti, per risvegliare la natura, erano soliti spaventarle. Via a fucilate in aria o a secchiate d'acqua ghiacciata pur di smuovere quel qualcosa che dava il via alla gravidanza.

Le leggende e le credenze erano poi diffuse anche negli altri paesi: in Irlanda e in Inghilterra, agli inizi del '900, alle donne era consigliato di bere la birra scura per aumentare la fertilità; in Andalusia ancora oggi si racconta che nella notte di San Juan, se una donna vuole rimanere incinta, deve saltare le onde nove volte.

Tra le credenze moderne che mi son giunte direttamente all'orecchio, invece, quelle su come evitare di rimanere incinta: lavarsi con la coca-cola o con l'ammoniaca dopo un rapporto sessuale, ed un pò di nostalgia per il vecchio Cioè delle medie, ricco di domande delle lettrici su credenze ed espedienti simili. E voi, ricordate altre credenze sulla gravidanza? Vi hanno mai raccontato di riti propiziatori per rimanere incinta?

via | Placida Signora

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