E poi Dio creò il Photoshop

Ci ha promesso gambe glabre e ascelle immacolate la "prossima volta" (abbiamo fatto il nodo al fazzoletto) ma bisogna riconoscergli che per ovviare a certi difettucci qualcosa l’ha già fatta. Ha creato il Photoshop. Però è stata una vera crudeltà. Primo, perché bisognerà pur imparare ad usarlo. Secondo, perché non è applicabile alla realtà ma solo alle immagini. Ovvia ma feroce verità.

Passando a ben più tragiche verità, alzi la mano chi non ha mai inveito contro il maledetto programma di fotoritocco che rende le già belle modelle divinità irraggiungibili per noi comuni mortali. Io sono già qui che agito la mia mano.

Suvvia, è profondamente ingiusto vedere eteree bellezze ammiccare da pagine patinate e poi far scendere lo sguardo sulle nostre gambe, decisamente più opulente rispetto a certi stecchini marmorei e - ahinoi - spesso (più o meno) lievemente imperfette.
D’accordo, non possiamo farci proprio niente. Oppure sì?

Tralasciando la sempiterna polemica su modelle troppo magre e modelli di bellezza poco autentici, si può tentare il colpaccio distribuendo ad amici e parenti foto di se stesse come star. Anche se sono scattate sulla spiaggia di Nettuno e non su un famoso red carpet, che importa dopotutto?

Non vi spaventate, non è necessario diventare maghe del digitale perché qualcuno ha pensato di mettere a disposizione dei semplici tutorial per imparare le tecniche di base.
Dite che è come passare dalla parte del nemico? Forse avete ragione, ma non siete tentate di provare? Ora scusatemi, devo andare a fotoritoccarmi il naso.

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