Nuova ricerca in psicologia: gli uomini parlano quanto le donne

Domenica mi sono rilassata al mare, stesa sul lettino da spiaggia leggevo Internazionale sotto l'ombrellone, al riparo da un torrido sole che invogliava alla totale inattività. A un certo punto la vista di un articolo mi ha fatto trasalire e riemergere dalla depressione carsica che avevo inferto alla tela del lettino: possibile davvero che le donne non siano più loquaci degli uomini? Un'altra granitica certezza del "gentil sesso" si squagliava davanti ai miei occhi, come un mottarello in pieno sole.

Leggo nell'articolo che secondo un recente studio, condotto dal prof. James Pennebaker dell'University of Texas (Austen), "uomini e donne parlano nella stessa misura, pronunciando circa 16 mila parole al giorno." In pratica hanno fornito a 396 studenti uno speciale registratore che si attivava da solo (i ragazzi non sapevano quando entrasse in funzione) ed ogni dodici minuti e mezzo, registrando per 30 secondi, l'apparecchio avrebbe registrato ugual numero di parole per maschi e femmine.

Vi assicuro che quando ho letto la notizia mi trovavo in piena ombra, al riparo da colpi di calore, e la rete mi ha confermato quello che poteva sembrare un'allucinazione. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Science, il che rende il tutto ancora più reale ed autorevole.

L'avreste mai detto? L'esperienza di ogni giorno mi suggerisce l'esatto contrario, a cominciare da me stessa che per scrivere un post metto più parole di quante ne userebbe ad es. il mio ragazzo, per cui la notizia si sarebbe ridotta a "nuova ricerca in psicologia: gli uomini parlano quanto le donne".

Ma allora chi ha ragione? Chi detiene la verità sulla loquacità di genere? Il prof. Pennebaker, o gli impari e sproporzionati scambi di opinioni tra uomo e donna che vediamo nella realtà quotidiana?

Foto | Flickr

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