Le veline hanno ucciso il femminismo italiano?

aspiranti missSarebbe più o meno questa la teoria apparsa su una rivista del Financial Times. L'articolo sta infiammando gli animi delle italiane ed io ho deciso di parlarvene su pink. Secondo Adrian Michaels, giornalista americano approdato in Italia tre anni fa, il nostro è un paese di veline, una terra che ha dimenticato il femminismo. Secondo lo stesso autore le donne italiane, divise tra carriera e famiglia, optano quasi forzatamente per l'una o per l'altra, non essendo il sistema italiano adatto a sostenere i ritmi di vita di una donna. Lo scarso numero di occupazioni part-time e gli orari di apertura dei negozi renderebbero difficile la vita di una donna, costretta a dividersi tra lavoro e famiglia.

Ora, che l'orario di apertura di negozi ed uffici ci renda difficile la vita e ci obblighi ad andare in posta mangiando il pranzo e stilando contemporaneamente la lista della spesa, mentre allattiamo il neonato e ritiriamo i vestiti in lavanderia, mi sembra plausibile ed un ritratto abbastanza fedele di una giovane donna italiana che lavora. Ma che questo sia tra i fattori causa dell'abbandanza di veline o che comporti la morte del femminismo, mi sembra un salto un pò arduo.

La colpa viene data ai nostri mezzi di comunicazione, al loro trattare la donna come oggetto. Concordo col fatto che sui mezzi di comunicazione in Italia abbondino veline e pin-up, ma non credo che tale prosperità possa addirittura aver causato la morte del femminismo italiano. Le donne italiane, anche quelle che scelgono di fare le veline, hanno scelto un ruolo, ma questo non sminuisce i loro diritti, o almeno non diversamente da quanto potrebbe fare un'altra professione.

Tantomeno mi piace l'immagine che il giornalista dipinge delle donne italiane, estremizzandola tra "mamme a casa a fare i ravioli e figlie che aspirano solo a diventare veline". Sono convinta che una donna italiana abbia altre possibilità oltre a quella di fare la velina e che scelga, consapevolmente, se fare la mamma, la velina, o la manager, senza che questo leda i suoi diritti o li minimizzi rispetto alle colleghe d'oltreoceano. E voi cosa ne pensate?

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