Le veline hanno ucciso il femminismo italiano?

pubblicato: martedì 17 luglio 2007 da Missunderstanding in: Lavoro Politica Società Cultura

aspiranti missSarebbe più o meno questa la teoria apparsa su una rivista del Financial Times. L’articolo sta infiammando gli animi delle italiane ed io ho deciso di parlarvene su pink. Secondo Adrian Michaels, giornalista americano approdato in Italia tre anni fa, il nostro è un paese di veline, una terra che ha dimenticato il femminismo. Secondo lo stesso autore le donne italiane, divise tra carriera e famiglia, optano quasi forzatamente per l’una o per l’altra, non essendo il sistema italiano adatto a sostenere i ritmi di vita di una donna. Lo scarso numero di occupazioni part-time e gli orari di apertura dei negozi renderebbero difficile la vita di una donna, costretta a dividersi tra lavoro e famiglia.

Ora, che l’orario di apertura di negozi ed uffici ci renda difficile la vita e ci obblighi ad andare in posta mangiando il pranzo e stilando contemporaneamente la lista della spesa, mentre allattiamo il neonato e ritiriamo i vestiti in lavanderia, mi sembra plausibile ed un ritratto abbastanza fedele di una giovane donna italiana che lavora. Ma che questo sia tra i fattori causa dell’abbandanza di veline o che comporti la morte del femminismo, mi sembra un salto un pò arduo.

La colpa viene data ai nostri mezzi di comunicazione, al loro trattare la donna come oggetto. Concordo col fatto che sui mezzi di comunicazione in Italia abbondino veline e pin-up, ma non credo che tale prosperità possa addirittura aver causato la morte del femminismo italiano. Le donne italiane, anche quelle che scelgono di fare le veline, hanno scelto un ruolo, ma questo non sminuisce i loro diritti, o almeno non diversamente da quanto potrebbe fare un’altra professione.

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Tantomeno mi piace l’immagine che il giornalista dipinge delle donne italiane, estremizzandola tra “mamme a casa a fare i ravioli e figlie che aspirano solo a diventare veline”. Sono convinta che una donna italiana abbia altre possibilità oltre a quella di fare la velina e che scelga, consapevolmente, se fare la mamma, la velina, o la manager, senza che questo leda i suoi diritti o li minimizzi rispetto alle colleghe d’oltreoceano. E voi cosa ne pensate?

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Commenti dei lettori

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  • betta

    17 lug 2007 - 09:56 - #1
    2 punti
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    Mi trovo molto d’accordo con quanto scritto dal giornalista del FT. E penso che questo vostro “riassunto” ne travisi il senso. Cosa che forse dimostra quanto l’Italia sia imbevuta di questa visione maschilista della donna. Io sono profondamente offesa dell’immagine che si dà della donna sui nostri media. Appariamo in TV quasi solo per mostrare il corpo e praticamente mai esclusivamente per doti intellettive e reali capacità. Giusto l’Annunziata! Gli uomini della TV invece possono permettersi di essere sgorbi.

  • a

    17 lug 2007 - 10:11 - #2
    0 punti
    Up Down

    purtroppo molti uomini vedono la donna solo come oggetto, come corpo..e molte donne purtroppo non fanno nulla per smentirli..
    in un mondo dove l’esteriorità, la sola bellezza esteriore la fa da padrone è molto facile che succeda questo..
    voi donne siete bellissime perchè donne!

  • Profilo di Mariasy

    Mariasy

    17 lug 2007 - 10:55 - #3
    1 punto
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    Certo che si hanno tante possibilità! ma la tv italiana mette troppo in risalto la figura della velina, facendola anche oggeto di “culto” da parte di migliaia di ragazzine che vedono in questa professione la possibilità di vivere nel patinato e super-glamour mondo del show-biz. A me fanno un po’ pena (senza cattiveria, davvero) le ragazze che si accontentano di far vedere quanto sono belle e basta perché davvero nella maggior parte dei programmi (dove in effetti le veline non c’entrerebbero nulla) fungono solo da arredo mobile. Per la cronaca, in Spagna era stato venduto il format di Passaparola -Pasapalabra- Nel corso della prima puntata c’è stata una tale valanga di telefonate di privati e associazioni femministe che dalla seconda puntata la trasmissione è continuata a farsi senza “letterine”.

  • Profilo di silvia-k

    silvia-k

    17 lug 2007 - 13:16 - #4
    0 punti
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    anche io sono d’accordo (ahimè) con quanto scritto nell’articolo: di fatto c’è una gratuità totale nell’uso della nudità femminile o della sua giovane e sorridente lucentezza, e forse perchè quasi sempre si tende a riempire con (scusate l’espressione) culi e tette, un vuoto di contenuti che è indubbio, soprattutto in tv… bisognerebbe che l’Italia si svegliasse un po’…scardinare i vecchi stereotipi a cui invece si resta attaccati come i più scimmieschi dei reazionari. La figura delle donne è una delle prime vittime, ma si potrebbe aprire un dibattito lungo come il rio delle amazzoni… Intanto, almeno il disagio che proviamo, è indice del fatto che forse il femminismo in Italia non è morto… ma non basta…

  • LAdY

    17 lug 2007 - 13:51 - #5
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    Direi ke l’hanno proprio ucciso!!!!!

  • pinkblog

    17 lug 2007 - 17:09 - #6
    0 punti
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    […] […]

  • Fabbbio

    19 lug 2007 - 16:56 - #7
    0 punti
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    Si’ anche secondo me il riassunto e’ fuorviante, soprattutto quando associa le critiche ad un ledere diritti o quel che c’e’ scritto. Sono considerazioni scorrelate

  • 0 punti
    Up Down

    […] Non sto scherzando: tabloid, giornali, telegiornali (o sedicenti tali) hanno dedicato alle foto degli inestetismi di Britney Spears, Martina Stella e co. tante testate quanto alla strage dell’aeroporto di San Paolo… Io sono a dir poco allibita e vomito il mio sdegno su Pink, fregandomene delle buone maniere: che schifo. Punto. Per la serie “la morte del femminismo” … […]

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