Pink Talent: il mondo della scenografa Briseide Siciliano

la scenografa briseide siciliano

Al capitolo secondo della nostra desiderata e amata rubrica , "Pink Talent", vi propongo l'incontro con una ragazza che di talento ne ha un bel po': si chiama Briseide Siciliano, torinese di nascita ma romana di adozione, è architetto e scenografa, e lavora nel cinema e nella pubblicità da anni. Non guasta aggiungere che è molto giovane, e che le piace trovar tempo per continuare a studiare, cercare, sperimentare e seguire qualche passione.

E' una donna che ha combattuto e che combatte ancora per seguire i suoi sogni e le sue aspirazioni e lo fa con una serenità e una professionalità invidiabili. Il modo migliore per parlarvi di lei è farvi ascoltare la sua voce, nell' intervista a tu per tu che Briseide ha concesso a Pink e nella quale ci regala uno spaccato del suo mondo, personale e lavorativo, e ci racconta di scelte, sacrifici, passioni, amori.

Parlaci di te, del tuo percorso, delle difficoltà incontrate per realizzarti...

Diploma al liceo artistico e poi il dilemma: scegliere tra l'accademia, sicuramente più adatta per intraprendere il lavoro della scenografa, ed architettura, meno adatta ma sicuramente più completa... Il mio compromesso è stato quello di scegliere architettura, iniziando però contemporaneamente a lavorare come assistente scenografa, prima, e poi come principale realizzatrice in teatro, presso la compagnia del teatro di Moncalieri, con cui sono rimasta per circa quattro anni. Contemporaneamente ho iniziato a lavorare su alcuni cortometraggi di amici, e, naturalmente, mi sono laureata... Il giorno dopo la laurea sono partita per Roma per seguire un corso promosso dall'associazione scenografi e costumisti A.S.C. grazie al quale conobbi lo scenografo con il quale iniziai a lavorare come volontaria... fino a che Marco Dentici, non mi accolse come collaboratrice nel suo studio, nel quale rimasi per circa cinque anni, fino a che non decisi che era il caso di iniziare a fare altre esperienze...

Certo, guardandomi indietro credo che in tutto il percorso la fase più difficile sia stata, e continui ad essere, "presentarsi" come collaboratore... non tanto il momento in cui devi convincere il tuo interlocutore della bontà delle tue capacità, quanto... riuscire ad ottenere un appuntamento! Purtoppo questo è un lavoro nel quale le conoscenze contano, eccome, perciò è più facile ottenere dei contatti di lavoro grazie ad amici piuttosto che grazie alle tue capacità!

Com'è nata la passione per la Scenografia e cosa di questa arte ti affascina maggiormente?

La mia passione è nata quasi per caso... la mia insegnante di lettere, al liceo, ci diede come "compito a casa" un estratto dall' Orlando Furioso di Ariosto, chiedendoci di farne una trasposizione teatrale... una volta finito con la trasposizione letteraria mi ritrovai senza rendermene conto a studiare i movimenti degli attrori, ma per studiarli meglio avevo bisogno di elementi scenografici... così iniziai a progettarne le scene e a schizzare le posizioni ed i movimenti degli attori... ero come ipnotizzata e quando alzai la testa dai miei fogli, soddisfatta dal risultato, mi accorsi che era notte. Qualche giorno dopo fui invitata a vedere uno spettacolo teatrale, una trasposizione della Tempesta di Shakespeare: rimasi totalmente affascinata dalle scene e dai costumi e capii che era quello che avrei voluto fare nella vita...

la scenografa briseide siciliano2

Della scenografia mi piace... praticamente tutto! adoro la fase della ricerca, sia essa storica o stilistica, trovo stimolante la fase di progettazione, ed è una sfida entusiasmante il riuscire a creare ciò che hai immaginato, e vederlo vivo ed animato nel momento in cui gli attori vi recitano all'interno... E' un lavoro creativo ma che richiede anche moltissima organizzazione ed attenzione... non bisogna infatti mai dimenticare che i propri committenti sono il regista e la produzione e che mentre il primo richiede l'applicazione di tutta la tua creatività, e si aspetta che crei per lui magnifiche ed indimenticabili scenografie, la produzione si aspetta che tu faccia il tuo lavoro "on time on budget" ossia non sforando rispetto al budget (nella maggior parte dei casi notevolmente inferiore rispetto a quanto sarebbe necessario per realizzare i sogni del regista) ed ovviamente nei tempi strettissimi previsti... e che il lavoro sia creativo, ovviamente!! Ciò vuol dire che la tua creatività è investita in pieno dalla necessità di trovare soluzioni efficaci e poco costose..


Uao... Ma se dovessi individuare uno stile che più ti rappresenta, quale sarebbe? O meglio: cosa ti è di ispirazione e qual è l'immaginario a cui ti piace riferirti?

Non ho dei riferimenti precisi... o meglio, per quel che riguarda i registi adoro per esempio Tim Burton, Jeunet, Wes Anderson, P.T. Anderson, Gondry, Terry Gilliam, Ridley Scott.... mi piacciono moltissimo i loro immaginari e non posso negare di esserne stata influenzata, in qualche modo....

Hai lavorato per il cinema, la televisione, la pubblicità, il teatro... Qual è l'ambiente ideale per te?

Sicuramente il cinema. il teatro per me è stata una buona palestra dalla quale iniziare, la pubblicità e la televisione sono "solo un lavoro".... il cinema è quello che riesce ad emozionarmi.

Dicci un aspetto bello e uno brutto del lavoro nel mondo del cinema (dal punto di vista della tua professione, ovviamente)

Degli aspetti belli credo di averne già parlato... aggiungerei solo l'emozione del riuscire a veder "vivere" quanto realizzato nel momento delle riprese ed ovviamente della proiezione.... Per quel che riguarda gli aspetti negativi, a parte la creazione di "lobby" piuttosto chiuse, alle quali ho già accennato, direi che sicuramente anche il fatto che in questa professione si alternino periodi di lavoro molto intenso, totalizzante, a periodi di non-lavoro può spaventare.... non è certo quel che si può definire un "lavoro sicuro!!" (ma di questi tempi esistono ancora???)

Già... Ma ora parliamo di vita privata: amore? passioni e hobby? Come riesci a coniugare tutto con il lavoro?

Convivo felicemente con il mio amore, con il quale condivido la passione per il cinema... e la relazione con lui resiste grazie ad un po' di fortuna... Il mio "amore" lavora nel mio ambiente, per cui comprende perfettamente i miei orari e le mie necessità, cosa fondamentale nel momento in cui ti trovi a dover lavorare fino a notte e di domenica... o quando arrivi a casa distrutta e non hai voglia di alzare un dito! La mia passione-hobby preferita è la creazione di abiti; ce l'ho da sempre, ma solo recentemente ho deciso di imparare veramente come si fa, ed ho inziato a frequentare una scuola di sartoria e moda, grazie alla quale ho realizzato i miei primi abiti... è bellissimo! Il corso si svolge il sabato mattina percui, salvo rari casi, riesco a frequentarlo senza problemi...
nel mio tempo libero mi piace leggere e fare sport, ma devo ammettere che non sono quel che si dice una persona costante...

Questa è una domanda di rito: sogno nel cassetto? E non dire che non hai un cassetto...

Allora... dal punto di vista professionale mi piacerebbe avere l'opportunità di lavorare con professionisti del calibro di Stuart Craig, Crispian Sallis, Ken Adam o Ben van Os.... Poi mi piacerebbe creare un collezione di abiti ispirata al mio "immaginario", trasferirmi e vivere per un po' in Australia ed in Inghilterra (vado matta per Londra!!!)... credo che più che un cassetto avrei bisogno di un armadio molto capiente!!!

Bè, cosa dire, grazie Briseide per questo "pezzo di te" lasciato fra le pagine virtuali di Pinkblog... Ti auguriamo di cuore di realizzare tutti i tuoi sogni...

Foto| scene tratte dal film "Frammenti di scienze inesatte" di S.Bessoni, scene B. Siciliano

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