Una donna come allenatrice di squadre maschili

allenatrice

Ci sono lavori che rimangono prettamente maschili e non ce ne stupiamo neppure, perché di fatto non ci sono preclusi, almeno sulla carta, ma forse manca l’interesse nel farli o forse c’è ancora un certo ostruzionismo nei confronti dell’accesso femminile, almeno a certi livelli più alti. È il caso per esempio delle sport, dove le allenatrici donne hanno dimostrato di poter dare ottimi risultati anche a livello professionistico, ma vengono puntualmente snobbate dalle squadre maschili, che hanno – ci avete fatto caso? – sempre allenatori uomini. Tranne che i Texas Legends, che vedete in foto con l’allenatore Nancy Liebeman.

È un tabu che comincia ad essere smontato piano piano e piuttosto faticosamente, dal momento che pur avendo molte donne tutte le carte in regola per diventare ottimi allenatori, spesso con una solida esperienza da giocatrici a livello professionistico anch’esse, sui campi da gioco restano irrimediabilmente assenti. Se in America una donna è arrivata alla panchina della NBA, pensate che prima o dopo sarà possibile vederne una sedere sullo scranno di una grande squadra di calcio italiana di serie A o non c’è proprio alcuna speranza? Come la prenderebbero i tifosi, prima ancora che i giocatori?

Via | Jezebel

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