Sondaggio: paghereste un gigolò?

Annuncio di un gigolo

Prima di parlare con le Pinkies che si stanno chiedendo se sarebbero interessate a noleggiare un amante, mi rivolgo a coloro che lo hanno già fatto: ci dite come è andata? Mantenendo l'anonimato, ovviamente. Perché sì, sono curiosa.

Personalmente, mi piace l'idea di un accompagnatore per una serata (anche se, un conto sono le fantasie e un conto avere il coraggio di realizzarle). Quello che non mi piace è proprio l'idea di doverlo pagare. Sapere che i sorrisi che mi rivolge, le attenzioni che ha per me dipendono tutte dall'assegno o dai contanti che gli rifilerò a fine serata o che ho anticipato ad una qualche agenzia.

D'altronde lui almeno conosce il mestiere. Avere un'avventura di una sera, infatti, comporta diversi rischi come ritrovarsi con un tizio che non conosce affatto l'educazione o il minimo di attenzioni richieste da una donna. Però, però: avete mai visto in televisione quelli che raccontano apertamente di essere gigolò? Non assomigliano mai a Sergio Muñiz, ma piuttosto ai protagonisti di Jersey Shore. Avete presente?

Ho anche fatto un giro su qualche sito italiano in cui si propongono questi bei ragazzi. Alcuni sono disponibili anche solo per far ingelosire un ex fidanzato. Diciamo che così ci servono una scusa bella pronta da usare in famiglia o con gli amici. Di tanti che ho visto (non potevo perdermi questa occasione), ne ho trovato decente soltanto uno.

Va bene, sono troppo esigente. Mi aspetto che il mio gigolò sia un bel ragazzo, che sappia parlare in italiano, che non mastichi la gomma ogni due secondi e che non ci tenga a mostrare i suoi pettorali. A dirla tutta, credo che un gigolò si rifiuterebbe di uscire con me. Voi Pinkies invece, che mi raccontate?

Foto | Flickr

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