Omosessualità: cos'è?

Natività con due madonne

Ci sono volte in cui i problemi inerenti l'omosessualità mi stupiscono o mi intristiscono, come quando ho letto il libro di Maura Chiulli. Altre volte invece sono fonte di ilarità, come nella storia che sto per raccontarvi.

Stavo conversando con una signora indiana, che parla una lingua compresa tra il suo dialetto, l'italiano e l'inglese. Ad un certo punto si è rivolta a me come "my lover" e ridendo le ho detto che sarebbe stato meglio "friend" o "best friend". La signora non capiva, così le ho spiegato che amante ha una connotazione strettamente sessuale. Lei ancora non capiva. Insomma, che c'è di male a dirselo tra donne.

All'improvviso mi sono resa conto che non sapeva dell'esistenza dell'omosessualità né maschile né femminile. Dopo una serie di esclamazioni tra lo scandalizzato, lo stupito e l'incuriosito, ha voluto sapere per bene di cosa stavamo parlando. Nei dettagli, voleva sapere come fanno coppie dello stesso sesso a fare l'amore.

Non è stato facile, dato l'inglese un po' strano di entrambe, ma almeno sull'omosessualità maschile ci siamo intese. Su quella femminile si sono presentati dei problemi. Non potevo spiegarle l'utile funzione dei vibratori perché non sapeva cosa fossero. Non sto a raccontarvi come sono riuscita a descriverle la faccenda. Credo però, visto che lei ha subito un matrimonio combinato, che stia rivalutando la quantità di informazioni e di risorse cui ha accesso una donna in Italia.

Foto | Flickr

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