La sottomissione è tornata di moda

vignetta con moglie mostruosa

Costanza Miriano è una giornalista di quarantanni, sposata, madre di quattro figli, che ha scritto un libro intitolato Sposati e sii sottomessa. L'avevo intravista per un attimo in televisione (è stata molto intervistata e anche discussa) e oggi sono approdata al suo blog. Ora, per poter affrontare decentemente l'argomento della sottomissione femminile, sia come lo intendo io sia come lo intende la Miriano, non basterebbero otto post di Pinkblog. Perciò vi farò un riassunto, che sarà necessariamente impreciso.

Vi prego per tanto di dare un'occhiata al suo blog,che ha lo stesso titolo del libro, prima di cominciare a conversare sull'argomento. Cominciamo: la Miriano ritiene che sia necessario riconoscere e distinguere i talenti degli uomini e i talenti delle donne. In una coppia entrambi hanno diritto a lavorare (lei ha fatto carriera e ha viaggiato per questo senza alcun problema) e in tal caso entrambi collaborano alla gestione della famiglia.

Ora, caratteristica principale della donna è la sua capacità di dare la vita e dunque di proteggere, accogliere, mediare. L'uomo invece ha dalla sua tanto senso pratico e razionalità. Va dunque ascoltato quando si prendono decisioni importanti, anzi la capacità decisionale resta principalmente la sua. Allo stesso modo, visto che a noi donne la natura ha dato il meraviglioso quanto faticoso compito di dedicarci alla prole, è naturale che saremo noi le più votate al multitasking.


Questo rispetto dei ruoli offre a noi donne tutta una serie di vantaggi, tra i quali:

ignoro se la mia auto possegga una ruota di scorta, ed eventualmente dove si nasconda, la subdola. Non ho la minima idea di come, attraverso quali misteriose vie la mia casa venga rifornita di energia elettrica, calore, gas. Posso guardare Sex and the city e trascorrere svariati minuti a scegliere uno smalto senza perdere il mio prestigio, perché la mia frivolezza è ormai socialmente ammessa. Ho avuto il privilegio incommensurabile di ospitare e sentir muovere quattro bambini nella pancia, anche se, lo ammetto, nei momenti di farli uscire l’aspetto del privilegio non mi è sembrato il più evidente.

La Miriano è una donna intelligente, che scrive molto bene e dotata di ottimo senso dell'umorismo e che, beata lei, non ha mai subito discriminazioni di genere. Eppure, eppure, ma è una sensazione tutta personale e non razionale come potrebbe essere quella di un uomo, ho dei brividi leggendo il suo blog. Forse perché fino a qualche hanno fa la pensavo come lei. Adesso attendo i pareri di voi Pinkies. Cosa ne pensate?

La sottomissione alla quale mi hanno invitato tante persone sagge che ho conosciuto, e che io a mia volta ho proposto nelle lettere alle amiche, è il desiderio leale e onesto di servire lo sposo. Un servizio che, lo dico per l’ultima volta (e se qualcuno me lo chiede ancora mi suicido ingerendo questo pacchetto di nachos direttamente con la busta) può non entrarci niente con chi carica la lavastoviglie. Può significare accogliere le inclinazioni dell’altro, per esempio non organizzare una cena che a lui non va, oppure organizzarne un’altra che lui vuole. Cercare di indovinarne i desideri, anche perché essendo tutte noidesperate fishwives, sappiamo che un uomo, muto come un pesce per quel che riguarda se stesso, difficilmente esprimerà i suoi desideri in modo aperto e lineare.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail