Se mi compri l'iPhone ti do la mia verginità

iphoneCi sarebbe piaciuto che fosse un titolo ironico e provocatorio, ma si tratta in realtà di una notizia assai avvilente. Di ragazze disposte a mettere all’asta la propria verginità, attribuendole un valore esclusivamente monetario in barba a valori oggi considerati anacronistici, ne abbiamo incontrate diverse. Ma il prezzo nei precedenti registrati era ben più elevato di quello di un iPhone. Non sarà lo smartphone più economico, anzi tutt’altro, ma ritenete che possa valere il corrispettivo che la ragazza cinese ha determinato come adeguato?

Se un tempo i migliori amici di una ragazza e quel che ogni fanciulla sognava di ricevere in dono dal proprio spasimante erano i diamanti, come leggenda cinematografica vuole, possiamo ben dire che i tempi sono proprio cambiati. Resiste qualche romantica che apprezza ancora la luccicante pietra da sfoggiare al dito, ma forse siamo diventate tutte un po’ più spicce, interessate alla vita pratica e alla tecnologia che fa status quanto e forse addirittura più di un gioiello.

Non ci sarebbe nulla di male se si trattasse di un semplice mutamento culturale, in fondo i tempi vanno cambiando. Eppure non possiamo evitare di avvertire quel senso di amarezza nei confronti di questa storia di compravendita. D’altronde però ciascuno, col suo, fa un po’ quel che le pare. Lo sostenevano anche le prime femministe, benché nessuna di loro avrebbe mai accettato che il celebre slogan “l’utero è mio e lo gestisco io” venisse svilito e travisato in tal modo.

Via | AsiaOne

Foto | Flickr

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