La pubblicità di uno yogurt e i disordini alimentari

È capace la pubblicità di far crollare la nostra autostima? Se lo domandano su BlissTree e noi con loro. Uno spot americano che pubblicizza uno yogurt mostra una donna che nel giro di pochissimi secondi elabora tutta una serie di pensieri contraddittori sull’opportunità di godersi una bella fetta di torta nella pausa pranzo a lavoro. Giustificazioni, rimorsi, tentazioni, paure, tutto condensato in quei pochi istanti davanti al frigorifero aperto, con quella torta provocatoria che tenta ma che suscita anche preventivi sensi di colpa. Poi arriva un’altra donna, prende uno yogurt senza esitazioni e si becca pure un complimento sulla sua fantastica linea.

Diciamolo, questo spot rappresenta un pezzetto di realtà. Quante di noi non hanno indugiato davanti alle tentazioni in frigorifero indecise se lasciarsi andare o resistere, se mettere in conto una sessione di allenamento straordinaria per smaltire quel dolcetto o se optare per qualche carota cruda, da sgranocchiare rabbiosamente, pensando che in fondo il dolce ce lo saremmo pure meritate? Eppure il dubbio che questa pubblicità sia sbagliata rimane. Secondo la NEDA, National Eating Disorders Association, il pericolo è che lo spot induca le donne a rinunciare a qualunque piccolo piacere della tavola facendo loro credere che basti un dessert con basso contenuto di grassi per dimagrire. Voi che ne pensate?

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