Capillari fragili: i rimedi

È estate e le nostre belle gambettine al vento richiamano sguardi voluttuosi da giovin signori o più prosaici, e temibili, analisi ai raggi X da parte del gentil sesso. Chi non ammette di aver squadrato almeno una volta nella vita le gambe ben tornite della vicina d’ombrellone a caccia di un piccolo difettuccio con cui saziare la propria sete di vendetta?
Forse mi lascio trasportare un po’. Sta di fatto che gli sguardi delle donne sono impietosi e neanche il minimo dettaglio sfugge allo scanner naturale di cui siamo tutte dotate.

Tra le croci che molte di noi si portano appresso, oltre a cellulite, melanina latitante e pelle secca stile serpente in fase muta, ci sono i capillari fragili. Un problema serio, da affrontare sotto il profilo medico e non come mero inestetismo.
Neanche a dirlo, sono le donne i soggetti più colpiti e tra le cause valori ormonali e una dimostrata ereditarietà. Che fare?

Creme e cremine possono offrire sollievo ma non risolvere il problema, come le calze elastiche (e chi ha il coraggio di usarle in estate?) o gli integratori per via orale, utili solo per prevenire. Mirtillo, ribes rosso, arnica e hamamelis sono un toccasana per combattere l’affaticamento delle gambe e per rinforzare le pareti venose.

Ma il primo aiuto viene dall’alimentazione: ridurre o eliminare cibi e bevande come alcool e caffé che influiscono sul processo vaso-dilatatorio indebolendo le pareti dei capillari. Per aiutare la circolazione, potete programmare lunghe passeggiate sul bagnasciuga approfittando della bella stagione. No, il trekking tra vetrine non vale.

Se il problema però è già molto accentuato la soluzione viene dalla chirurgia. Il più recente ed efficace metodo per porre rimedio ai capillari già rotti si chiama Dye Laser e consiste in un raggio laser che ripara le pareti vascolari. È necessario un certo numero di sedute per risultati apprezzabili, numero che varia anche in base all’estensione dell’inestetismo e alla gravità del problema, ma pare che sia risolutivo. Anche quasi indolore, dicono. È il “quasi” che non mi convince completamente, siete d’accordo?

Unica avvertenza: rivolgersi sempre e comunque ad un medico specializzato ed evitare i centri estetici che promettono soluzioni innovative ma spesso carenti di controllo medico adeguato. Qui le sedi regione per regione.
Bisognerà rinunciare al sole per qualche tempo, dopo il trattamento. Quindi ormai sarà meglio attendere la fine dell’estate. Intanto, si può usare uno dei numerosi covermark sul mercato.

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