La depilazione d'Egitto

Depilazione d'Egitto

Diciamolo senza problemi e senza vergogna: la depilazione, per un uomo, rimane relegata alla categoria enigmi-della-femminilità. Perlomeno, per un uomo "medio", che non si abitui al fattto che possa essere pratica diffusa anche nell'universo maschile, che non l'abbia mai provata o che non abbia messo in conto di provarla per ragioni estetiche o agonistiche o di altro genere ancora. Lo capisco anche quando, dopo che su Polisblog abbiamo citato un blog storico per parlare della situazione politica in Egitto, mi ricordo di un post altrettanto storico, che risale al 7 luglio del 2004. Quando c'era ancora la blogosfera vecchio stile. Un post che si intitola Depilazione d'Egitto (racconto horror).

A rileggerlo oggi mi sembra ancora il racconto che abbia reso meglio ad un profano assoluto quell'enigma lì, della depilazione. Perché l'autrice del blog, Lia si avvicina al rito della depilazione in Egitto da profana occidentale. Racconta dell'estetista che le arriva a casa in ritardo e con bimbo al seguito. Che comincia a depilarle i piedi con una specie di pallina di mou (successivamente, Lia avrebbe anche pubblicato le foto, di quella pallina. In un post molto recente dal titolo Sì, è il tradizionale post sulla ceretta in Egitto). Racconta di una specie di scontro fra culture, molto soft. Che si esplica quando finalmente si arriva alla depilazione voluta dalla protagonista: all'inguine, secondo lei. Integrale secondo l'estetista. E ancora, Lia che pensa di trovarsi in una condizione ben strana, abituata ad ambienti più asettici per l'operazione depilatoria e per quel tipo di posizione ginecologica. E la sua estetista, che probabilmente avrà pensato di lei qualcosa tipo Scimmia occidentale per la quantità di peli. Per tacer di una questione decisamente meno leggera, la circoncisione femminile, che riguarda più del 90% delle egiziane. Lia scrive:

Io, quindi, devo essere diversa dal 90% delle egiziane, vista da quella prospettiva, e mi sono chiesta se non le parevo un po’ mostruosa, per caso.

E guida tutti, lettrici e lettori, in questa curiosa esperienza della depilazione d'Egitto. Fino ad arrivare alla chiusa, geniale:

Sotto quelle palandrane, le signore arabe sfoggiano un mondo che nemmeno ci sogniamo. Solo che, come dire, selezionano gli accessi alla loro bellezza. Noi facciamo esattamente il contrario: cerchiamo di mostrarci al massimo della forma ai passanti e agli sconosciuti riservando a mariti e compagni, spesso, il peggio di noi.

Ecco. Da uomo, mi sembrò e mi sembra ancora oggi un bel pezzo.
Che, com'è evidente, non parla solo di depilazione. E che forse piacerà anche alle donne.

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