Il bracciale contacalorie ovvero del terrorismo a tavola

bite counter

Sappiamo molto bene come farci del male da sole, fisicamente e psicologicamente, e uno degli strumenti più crudeli che abbiamo al nostro servizio per raggiungere lo scopo si chiama dieta, anche se spesso si traveste coprendosi di buone intenzioni e ci sembra che sia invece – effettivamente in qualche caso lo è – un modo per prenderci cura di noi. Il sottile limite dal segno positivo e quello negativo è facile da superare, cadendo nelle esagerazioni. Se poi ci mettiamo a contare ossessivamente le calorie ci vuol poco a cadere nel baratro delle paranoie costanti, molto spesso del tutto prive di fondamento.

Le calorie non sono tutto, ma provate a spiegarlo a chi ha inventato questo strano orologio, di fatto un bracciale conta calorie che si chiama appunto Bite Counter. Ovviamente non è accuratissimo, calcola le calorie ingerite in maniera sommaria e dunque non va troppo per il sottile differenziando i nutrienti e valutando quanto possa essere elaborato un piatto. In definitiva, quindi, sono uno strumento che raggiunge l’unico scopo di seminare il panico a tavola e di renderci amaro persino il più dolce dei dessert. Potrebbe forse funzionare da deterrente quando ci si lascia un po’ andare? Io non credo lo indosserei, comunque. Voi?

Via | Engadget

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