Le controindicazioni alla cavitazione estetica


State pensando di sottoporvi alla cavitazione estetica per ridurre il vostro girovita e combattere i cuscinetti di cellulite in vista della prossima prova costume? Sicuramente, allora, vi interessa anche sapere qualcosa di più su questa tecnica e soprattutto se esistano delle controindicazioni e dei possibili effetti collaterali pericolosi.

Partiamo dal cercare di capire come funziona la cavitazione estetica, ormai proposta in moltissimi Centri wellness come il miglior rimedio - non invasivo - contro la pelle a buccia d'arancia e i cuscinetti adiposi localizzati. Ma c'è differenza tra cavitazione medica e quella estetica, ed entrambe promettono lo stesso risultato?

La cavitazione in ambito di Medicina estetica, si avvale dell'ausilio di un macchinario che funziona ad ultrasuoni. Questi, inudibili all'orecchio umano, se applicati ad un liquido, generando delle onde sonore producono una sorta di piccolo "tsunami" interno con formazione di bolle che poi implodono. Quindi, la tecnica della cavitazione agisce sulle molecole di grasso sottocutaneo facendole "scoppiare" e, successivamente, permettendo all'organismo di eliminarle naturalmente. In buona sostanza, la macchina ad ultrasuoni serve a stimolare la lipolisi, lo scioglimento dei grassi superficiali corporei. Come avviene una seduta-tipo?

Il macchinario della cavitazione invia degli impulsi sonori a bassa frequenza che generano calore e fanno aumentare di volume le molecole adipose. In un secondo momento, sempre per effetto degli ultrasuoni, le molecole, diventate ipertrofiche, cominciano ad oscillare e al loro interno si formano delle bolle che "scoppiano", e nel farlo provocano la rottura della membrana cellulare, permettendo la fuoriuscita del materiale lipidico "imprigionato", che finalmente può essere metabolizzato dal fegato ed eliminato.

A conclusione della seduta si procede ad un massaggio linfodrenante per agevolare l'eliminazione dei grassi attraverso le vie linfatiche. Ogni trattamento può durare dai 30 ai 90 minuti, e per poter vedere dei risultati bisogna programmare un ciclo di almeno sei sedute. Fin qui, si tratta di una tecnica che ha del miracoloso. Tuttavia, ci sono una serie di fattori di cui tenere conto. Innanzi tutto, se proprio avete deciso di sottoporvi a questo trattamento, preferite farlo in un Centro di Medicina estetica, anziché in un semplice Centro estetico.

Questo perché i macchinari per la cavitazione omologati per questi ultimi sono a bassissima intensità, motivo per cui la loro azione anticellulite è molto limitata, magari più adatta a combattere la tendenza al gonfiore e alla ritenzione idrica che ad eliminare i pannicoli adiposi, magari depositati da anni su cosce, pancia e fianchi. Inoltre, esistono delle controindicazioni per alcuni soggetti, e queste sono:


  • Gravidanza
  • Cure chemioterapiche e antitumorali o uso di antinfiammatori liposolubili
  • Uso della spirale (IUD)
  • Malattie a carico del cuore, del fegato, dei reni, delle vie urinarie
  • Malattie dei vasi sanguigni, come flebiti e connettiviti


Per tutte le altre categorie... via libera alla cavitazione!

Foto| di Petr Kratovchil per Publicdomainpictures

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