Gli uomini spendono meno in anelli di fidanzamento

engagementCascate male se questo è l’anno in cui vi aspettate l’arrivo del tanto agognato anello di fidanzamento. Sì, certo, quel che conta è il gesto, è il pensiero, è l’amore trasfuso in quel cerchietto d’oro con brillio, per piccolo che sia. Piccolissimo, anzi. Perché sebbene le celebrità ci sbattano in faccia quotidianamente il mattone di diamante che portano all’anulare noi non possiamo aspirare a tanto, a meno che non accalappiamo un principe, una star dello sport o al limite il futuro erede di una vasta fortuna, sempre che la sua condotta rimanga impeccabile e non venga diseredato dal nonno capriccioso.

Il fatto è che la crisi non ha aiutato e i tagli alle spese personali vanno ad intaccare per prime quelle considerate superflue. Che poi ci sarebbe anche da obiettare su quanto superfluo per alcune di noi possa essere un anello, ma tant’è. Uno studio recente ha scoperto che molti uomini spendevano in media tre mesi di stipendio per acquistare l’anello dei sogni da donare alla propria fidanzata al momento della proposta, mentre oggi il prezzo medio che sono disposti a investire è sceso al corrispettivo di tre settimane di salario.

Tuttavia la ricerca rivela anche che oltre la metà delle ragazze che riceve un anello non ha la più pallida idea di quanto sia costato il prezioso monile offerto in pegno d’amore; il 40% degli uomini rifiuta di rivelare proprio quanto è costato il gingillo acquistato in gioielleria; solo il 3% confessa d’aver mentito sul suo valore, dichiarando d’aver speso più di quanto non sia riportato sullo scontrino. Traete le conclusioni che ritenete opportune.

Foto | Flickr

Via | Shine

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