Il concorso di Miss Italia e Irene Bernardini

miss italia 2011

Mi è sempre piaciuta la psicologa Irene Bernardini. Donna intelligente, ironica e, a quanto leggo dalle risposte che da ogni settimana a lettrici e lettori di Vanity Fair, decisamente umana e competente nella sua professione.

Un'amica mi segnala il suo articolo su Vanity Fair a proposito delle selezioni per Miss Italia. La Bernardini ha ricopiato pari pari i requisiti richiesti alle partecipanti, tra cui:

7) No all’uso indiscriminato del cellulare e degli SMS.
8) No alle unghie ricostruite e allungate.
9) No a tutte le cose “troppo”: troppo scollate, troppo corte, troppo larghe, troppo decorate, troppo colorate, troppo eccentriche.

Passi per il 9, ma il 7 e l'8, non li capisco. Forse però il problema è che io non capisco questo concorso, magari perché trovo difficile che una Miss possa rappresentare da sola le varie italie che conosco o forse perché, visto che siamo Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori, vorrei che almeno un paio di queste credenziali facessero parte del curriculum vitae delle ragazze. O vale solo per gli uomini?

Fulminante comunque il post scriptum della Bernardini:

PS: io ho letto Flaubert e Austen e Tolstoj, niente piercing (a vista!), bikini ascellare, leggo almeno un quotidiano al giorno da tutta la vita, porto la 44, tette modeste ma genuine, niente tacchi perchè sennò cammino come un coboldo, odio gli sms, il cellulare son più le volte che me lo dimentico in giro, mangio tanto, ma proprio tanto: che dite, ci provo? Non saranno mica così meschini, questi del new deal della gnocca, da farmi una questione solo perchè ho 57 anni?
PPS Ah, dimenticavo: so anche il tedesco…

Foto | Tvblog

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