L'orgasmo, questo sconosciuto

ragazza in pigiama con pancia scoperta

Sto leggendo un libro interessante, di cui vi parlerò entro un paio di giorni. E' la storia di una ragazza che scopre che esistono davvero donne che provano l'orgasmo vaginale e a volte lo hanno anche multiplo. Non vi dico altro, per non rovinare la recensione.

Sta di fatto che ho cominciato a riflettere sul tema. Tempo fa, ahimè non ricordo dove, leggevo dei soliti scienziati che cercano i vari punti g, x, y. Una donna sosteneva che questo è un classico modo di vivere la sessualità al maschile, basato sulla prestazione e sui bottoni magici da premere per far funzionare tutto.

La sessualità femminile è invece molto più complessa e checché ne dicano, uomini e donne, non c'è solo una certa predisposizione fisica all'orgasmo. Conta molto non solo il feeling con l'altra persona, ma quello che abbiamo con noi stesse.

Spesso noi ragazze/donne ci blocchiamo non soltanto perché magari il sesso occasionale non ci da il tempo di creare intimità e neanche perché in fondo in fondo ci portiamo dentro un'idea del sesso come peccato (e dunque l'attività sessuale ci rende peccatrici).

A volte, mi sembra che conti molto quello che pensiamo di noi stesse in generale. Esiste una donna che si considera brutta, indegna d'amore e di attenzione che prova orgasmi multipli? Non credo, ma se c'è mi piacerebbe davvero parlare con lei.

Insomma, mi vien da pensare che a volte quando abbiamo dei blocchi a livello sessuale, non dovremmo risolverli solo su quel piano, ma andare più a fondo e capire quali sentimenti e pensieri stanno attraversando la nostra mente e anche il nostro corpo. E' il bello e il brutto dell'essere complesse, articolate, dell'avere il piano della fisicità, come dire, ben integrato con quello delle emozioni e della riflessione. Dovremmo imparare a farne un punto di forza e non uno svantaggio.

Foto | Flickr

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