Il delirio di una donna abbandonata: chiama l'ex fidanzato 65.000 volte in un anno

Cosa può scatenare in una donna una follia tale da infliggere ben 65.000 telefonate in un anno a un uomo??Fra le possibili risposte c'è sicuramente la sindrome di Didone, quell'abbandono che spesso tira fuori il peggio di noi, specialmente nei confronti dei nostri ex-fidanzati.

Attenzione però: questo è il caso di una donna di 42 anni olandese che ha letteralmente perseguitato quello che lei ha definito il suo ultimo fidanzato, un 62enne sposato che contesta decisamente tale versione dei fatti e che ha denunciato la donna per stalking. Si può parlare dunque di abbandono? Oppure la condizione da "amante" probabilmente scelta dalla protagonista di questa storia, al di là dell'opinabilità del ruolo stesso, implica di default qualche "disguido"??

In ogni caso il punto della questione non è la motivazione che ha portato alla follia questa donna; il punto è che ci ritroviamo nuovamente a parlare di stalking, laddove però gli stalker non sono uomini. Ed è un discorso difficile, non proprio edificante e soprattutto deludente. Oppure patologico.

Una scintilla di follia probabilmente l'abbiamo provata tutte noi in determinate situazioni amorose, perchè il nostro essere donne ci porta a complicazioni mentali ed emozionali spesso molto intense, probabilmente anche esagerate; ma cosa può portarci a travalicare il limite dell'orgoglio, della vergogna, del buonsenso, della dignità?

65.000 telefonate in un anno, minatorie per giunta, sono tante; significano circa 178 chiamate al giorno, tutti i giorni, senza ferie. Praticamente un lavoro: un lavoro farle, un lavoro riceverle; un lavoro senza tempo libero, che estingue e distrugge tutto il resto, che cancella tutto ciò che intorno comunemente chiamiamo "vita". Quale uomo, ma in generale quale persona, per quanto sia stata importante, si merita tutto questo spreco? E tutta questa distruzione?

L'appello dunque rimane sempre lo stesso: donne, il dolore per le ferite dell'anima è spesso insopportabile; ma cerchiamo di conservare la pazienza per superare i primi, difficilissimi momenti. Poi la calma e la voglia di ricominciare arrivano sempre, per aiutarci a superare quell'attimo di follia che potrebbe rischiare di farci dimenticare chi siamo. Continuiamo ad avere il coraggio di essere noi stesse!

Via | Foxnews

Foto | Flickr

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