La storia d'amore più divertente dell'anno

copertina quasi quasi m'innamoroQualche giorno fa avevo segnalato, senza averlo letto, il romanzo di Anna Mittone, Quasi quasi m'innamoro, edito da Piemme. Ora posso dirvi che vale sicuramente la pena comprarlo, soprattutto se siete fra i trenta e i quaranta. Non perché non vada bene per un'altra fascia d'età, ma è talmente pieno di riferimenti alla cultura degli anni Ottanta e ad un certo modo di pensare e vedere le cose, che, insomma, bisogna esserci passate.

La Mittone scrive in modo intelligente, divertente, a tratti esilarante. Non credo ci siano molte persone in grado di mettere insieme nella stessa frase, senza sentirsi in colpa, Sartre & Simone de Beauvoir con Gigi D'Alessio & Anna Tatangelo. La volta scorsa avevo scritto che Consolata, la protagonista, era una sorta di Bridget Jones italiana. Mi sbagliavo: è decisamente migliore della Jones.

Traballa sui tacchi, casca spesso, piange, ma non ci appare come una disadattata, per quanto lei si descriva così. Oppure potremmo definirla come una un po' persa, ma con carattere. Perché Consolata è sconvolta sì dal mondo, dalle persone che la circondano, dalla piega che prende la sua vita, ma è anche troppo curiosa, troppo volitiva per buttarsi lì a tracannare alcol in continuazione come tutte le eroine della chick lit.

Chissà se la Mittone conosce personalmente Morgan e chissà se Morgan ha letto il suo romanzo. Cosa c'entra lui? Sarebbe troppo facile dirvelo, ma se lo avete trovato anche solo vagamente intrigante mentre faceva il giudice di X Factor, allora vi immedesimerete facilmente nella protagonista. Dimenticavo: visto che la Mittone lavora in tv, aspetto e spero che traggano una mini serie a puntate dal romanzo e che Morgan partecipi in forma ectoplasmatica. Sarebbe uno spasso. Buona lettura e buon divertimento.

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