Verità e finzione: una ragazza russa si "traveste" da Barbie

Quando mi sono imbattuta in queste immagini (su Izismile) la prima reazione non è stata così edificante; poi ho pensato che potrebbero essere state scattate per scopi promozionali o artistici oppure ancora che la protagonista delle foto si sia divertita a traverstirsi per una sorta di Carnevale.

Eppure la prima impressione non riesco a dimenticarla: questa ragazza VOLEVA imitare Barbie? O comunque era esattamente il messaggio che voleva essere trasmesso dalle fotografie? La questione filosofica qui si fa ardua: la finzione imita la realtà. E poi la realtà cerca di imitare la finzione. A quale scopo?

Abbiamo già visto quali dovrebbero essere le "reali" proporzioni di Barbie se fosse umana e abbiamo già constatato quanto la bambola sia assolutamente impossibile da imitare (perchè in realtà mostruosa!!ve la ricordate?? Andate a rivederla qui!); eppure la ragazza di queste immagini la ricorda prepotentemente: sarà il trucco, sarà il rosa, saranno i vestiti, saranno i capelli...fatto rimane che questa persona in carne e ossa riesce a sembrare effettivamente finta. (Di solito non si inneggia all'esatto contrario??)

E l'effetto, pensandoci bene, non è poi dissimile da quello provocato dall'eccesso di chirurgia plastica. E dato il successo di quest'ultima, viene da chiedersi: qual è il fascino della finzione "fisica"?Forse lo stesso che si prova quando si recita una parte, quando si riveste un ruolo che non è il proprio?? Proviamo una volta tanto a interrogarci sul significato che sta dietro alle quinte l'estetica e vediamo se le ragioni dell'inseguimento spasmodico di una presunta perfezione fisica siano davvero poi così superficiali...

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