Bellezza dall'anima: la Minimal Beauty di Petal Veil

petal veil minimal beauty

Pink non se n'era mai occupato e una lettrice, che dedica all'argomento un blog di discussione, ce l'ha fatto notare. Oggi quindi (colpevoli, lo ammettiamo, di una certa ignoranza, ma salvati in corner dalla curiosità) ci avviciniamo alla conoscenza della Minimal Beauty, vera e propria disciplina della bellezza o, meglio, "rivoluzione" alla radice di essa.

"Minimal Beauty non è un makeup, ma la pura luce che ogni donna può far risplendere sul suo volto, quella che la sua anima irradia. È una bellezza sorgiva, la cui fonte risiede nell’equilibrio interiore, nella cura quotidiana delle piccole cose e del più semplice e nascosto dettaglio."

Inventore di questo modo di approcciarsi anima e corpo (letteralmente!) al concetto di bellezza è Petal Veil, misterioso guru olandese amante di Vermeer e sostenitore della conoscenza interiore come segreto della bellezza esteriore. A seguire i suoi metodi e consigli sono in tantissime: molte fra star, first ladies e esponenti della politica. Alla base del suo messaggio, un semplice percorso composto da sette passi...

Sette step del benessere che si snodano all'interno di tre punti cardine su cui concentrare la propria ricerca: body (cura e igiene del corpo, piccoli gesti quotidiani rituali da trasformare nel proprio mantra personale, a partire da un'accettazione più serena del ciclo mestruale); soul (la cura che si ha per sè serve a rendere consapevoli che la bellezza irradia dalla propria anima); nature ( "conservare il delicato equilibrio dell’ecosistema" per armonizzare se stessi).

Da quest'estate parte inoltre il "Care tour", progetto che si svilupperà in tre anni in giro per il mondo e che vedrà impegnato Petal Veil in persona nella condivisione dei concetti della Minimal Beauty e nella ricerca di una ragazza in grado di esprimerli al meglio, probabile futura protagonista del suo primo film, dal titolo, appunto, di "Minimal Beauty- The Movie". Prima tappa: l'Italia; date e luoghi li trovate qui.

Ammetto che il concetto di Minimal Beauty mi piace molto: cura per le piccole cose, accettazione di sè, voglia di illuminare il mondo con quello che si ha dentro e non con falsi stereotipi di cui ci imbrattiamo la faccia. Petal Veil però non lo conosco ancora a fondo, e il fatto che abbia un microchip con un sistema "personal location device" impiantato nella scapola per farsi localizzare ovunque, paradossalmente mi disorienta. E voi cosa pensate di Minimal Beauty e del suo creatore?

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