Sposerò un uomo ricco

moneySi chiama Emma Echolis l’ambiziosa ragazza che al pari di molte che lo pensano ma non lo dicono - ma facendo inorridire chi invece crede fermamente in due cuori e una capanna - ha deciso che sposerà un uomo ricco, costi quel che costi. Il suo è solo uno pseudonimo dietro cui si cela la donna che ha reso noto il suo piano suscitando polemiche assortite: il fortunato prescelto deve guadagnare almeno 300 mila dollari l’anno e possedere almeno un milione di dollari in investimenti, se no non se ne fa niente.

La fanciulla in questione, determinata come poche ma ambiziosa come tante, ha solo 23 anni, almeno questa è la voce che circola. Non le importa un fico secco dell’amore, della felicità, della confidenza e della stima, purché ci sia la moneta di mezzo, che si dice non possa comprare la felicità ma potrebbe essere una favola per gli sciocchi.

Specifica, però, per difendersi da chi la giudica male: sposare un uomo ricco non significa potersi permettere diamanti, interventi di chirurgia estetica e frivolezze (ah, no?) ma assicurarsi una protezione a fronte di una vita sempre più costosa, per potersi permettere spese mediche, avvocati, una pensione tranquilla. D’accordo, la situazione delle nostre pensioni è parecchio tragica, ma qualcuno spieghi alla signorina che in pensione ci si va dopo aver lavorato.

Possiamo essere d’accordo sulle aspirazioni di molte di noi: assicurare ai figli buone opportunità, godersi qualche viaggio, potersi permettere qualche investimento e anche godersi un po’ la vita senza sacrifici e debiti. E d’accordo, i sogni qualche volta si avverano. Ma non sarà sintomo, questo atteggiamento, di una perdita di valori più fondamentali di un conto in banca per assicurarsi serenità e felicità? Ogni sogno ha diritto di rispetto, ma sognare di fare le mantenute ci fa onore?

Due cuori e una capanna sarà anche meno poetico (ma forse no) però ci viene da pensare che devono pur essere finite da qualche parte le ambizioni delle donne, che non possiamo credere possano desiderare solo di accalappiare il buon partito. Nessun cenno d’altronde si fa in questo piano alla realizzazione di sé attraverso vie che non passano per il lavoro e il patrimonio di un’altra persona. Avanti, Emma, dicci che hai scherzato, ché all'amore vogliamo ancora poterci credere.

Via | Shine

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail