Il calamaro inseminatore e le solite sorprese di madre natura

calamaro bisex

Ragazze, oggi si va di stereotipi. Stavo leggendo la curiosa notizia pubblicata dai cugini di Queerblog: l'Octopoteuthis deletron, un calamaro di quindici centimetri, ha una vita molto breve e dovendo riprodursi il più possibile e velocemente, insemina chiunque. Che si trovi davanti calamari maschi o femmine, per lui non fa differenza. Non può perdere tempo cercando di capire (non dev'essere facile al buio e quando vai di fretta) se ha di fronte un suo simile o una possibile madre. Su Queer fanno notare che ci sono anche altre interpretazioni oltre a questa e cioè che a guidare i calamari non sia l'inseminazione quanto la necessità di sfogare la propria libido.

Non so perché, ma leggendo questa notizia mi sono venuti in mente i discorsi che sento fare e ho sentito fare nella mia infanzia a moltissimi uomini e anche a un certo numero di donne. Ovvero: la libido maschile è incontenibile. Non la si può gestire. Che si tratti di istinto riproduttivo o di eccesso di energia, chiamiamolo così, è talmente forte da non poter essere controllato. Dev'essere la stessa forza esercitata dalla vescica, quella che in piena passeggiata in un paese di montagna mi ha fatto incontrare ragazzi e uomini che annaffiavano gli alberi pur avendo un bar a cinque minuti a piedi di distanza.

Mentre noi donne, come mi diceva un tizio, si sa, noi donne sappiamo controllarci. Il che porta solitamente a due conclusioni: che il maschio è esonerato dalla fedeltà e che la donna infedele è doppiamente peccatrice perché, insomma, a lei non scappa, lei può contenersi. Vorrei potervi dire che si tratta di discorsi sentiti cinquant'anni fa, ma, a parte il fatto che di anni ne ho quarantuno, l'ultima volta che mi sono state rifilate simili baggianate è stato nel 2009 in una fiorente cittadina del nord.

La stessa cittadina in cui probabilmente crescerà e diventerà mia figlia e a cui sto prontamente insegnando la storia di Giuditta, donna splendida e intelligente, che decapitò il lascivo Oloferne con una spada mentre cercava di concupirla e cacciò via l'intero esercito che minacciava la città in cui risiedeva. Politicamente scorretto? Meno delle scuse usate per fare pipì ovunque.

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