Le 14 leggi d'Europa migliori per le donne

siepe come bandiera europea

Le donne europee lavorano dal 2006 ad un progetto molto concreto, quello delle 14 leggi per le donne. L'iniziativa è partita dall'associazione Choisir la cause des femmes (Scegliere la causa delle donne) associazione femminista francese che ha avuto tra i suoi fondatori niente meno che Simone de Beauvoir. L'obiettivo è individuare le migliori leggi esistenti volte alla tutela della donna nell'ambito della procreazione, della genitorialità, delle opportunità lavorative, della violenza.

Una volta individuate, il pacchetto legislativo verrà proposto ad ogni stato europeo. Trovo il progetto molto interessante e molte donne anche italiane hanno cominciato a discuterne online. Vi riporto le leggi, invitandovi a farvi una domanda: ne abbiamo bisogno? In Italia come siamo messe su questi temi? Quale di queste leggi è per voi la più importante?


  1. Educazione sessuale (Danimarca): per l’educazione alla sessualità nella scuola primaria, per i centri di pianificazione familiare attrezzati con un sito internet che fornisca informazioni didattiche al personale incaricato.

  2. Contraccezione (Paesi Bassi): per l’accesso alla contraccezione diretta, libera e gratuita. Lo Stato assicura informazioni, disponibilità e gratuità per minori e donne adulte.

  3. Aborto (Svezia): per il rispetto della libertà delle donne di disporre del proprio corpo. Il termine legale deve essere di almeno 12 settimane, raggiungendo al massimo 18 settimane.

  4. Matrimonio (Austria): per il primato concesso al matrimonio civile, integrando il matrimonio tra omosessuali come nella legge spagnola.

  5. Divorzio (Spagna): per il dispositivo di divorzio non subordinato né una causa, né a un periodo di riflessione. Sussiste l’obbligo di aiuto con gli alimenti.

  6. Contratti d’unione civile (Belgio): per il contratto di unione civile che garantisce, come il matrimonio, diritti di alto livello aperti sia agli eterosessuali che agli omosessuali.
  7. Congedi parentali (Svezia): per il suo alto livello di remunerazione del congedo parentale basato sull’alternanza (parte del congedo riservata al padre).
  8. Autorità parentale (Estonia): per l’istituzione dell’autorità parentale a partire dal legame di filiazione, l’esercizio congiunto dell’autorità parentale anche in caso di separazione, l’attribuzione giudiziale dell’autorità ad uno dei genitori ed al suo coniuge o convivente, indipendentemente dall’orientamento sessuale.
  9. Violenza coniugale (Spagna): per la sensibilizzazione verso la violenza di genere nelle scuole, perché i giovani siano in grado di decriptare le immagini sessiste della pubblicità e dei media, per la formazione di interlocutori dei servizi pubblici sulle donne vittime di violenza, sulle misure di protezione di emergenza, per l’apertura di centri di accoglienza per le vittime, per le forti sanzioni contro gli autori di violenza abbinate a programmi di aiuto.
  10. Stupro (Francia): per il riconoscimento giuridico dello stupro come reato con ampliamento della definizione legale e campo di applicazione, per il dispositivo di udienza a porte chiuse su richiesta della vittima, per la possibilità concessa alle associazioni di essere ammesse come parte civile, per l’approccio multidisciplinare previsto anche dalla legge spagnola.
  11. Prostituzione (Svezia): per l’abolizione di fatto della prostituzione, per la penalizzazione del cliente, per l’impunità concessa alle prostitute, per la creazione di centri di accoglienza volti a favorire il reinserimento sociale con attenzione particolare alle vittime della tratta, per per le campagne di informazione sviluppate in collaborazione con diversi ministeri (Salute e Interni), per la protezione alle prostitute che denunciano il protettore e la tratta.
  12. Molestie (Lituania): per le disposizioni relative alle molestie presenti sia nel Codice del Lavoro che nella Legge sulla parità tra donne e uomini.
  13. Codice del lavoro (Francia): per il Codice del Lavoro che conferma le maggiori conquiste sociali, per il regime pensionistico basato sulla logica della solidarietà.

  14. Iscrizione della parità nella Costituzione (Belgio): per avere inserito la parità nella Costituzione, includendo Consiglio dei Ministri e governi di Regioni e Comuni, pe il dispositivo che impone la parità assoluta e delle quote in tutte le elezioni, per l’applicazione di sanzioni dissuasive nei casi di irricevibilità delle liste non conformi alla legge.

Via | Ipaziaèviva
Foto | Flickr

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