"Mio figlio è gay?": un'applicazione Android risponde. Solo ai papà o anche alle mamme??

Per i veri uomini che non devono chiedere mai e che fanno della virilità il loro più importante tratto distintivo, esiste un'applicazione Android piuttosto triste, di origine francese: si intitola "Mon Fils Est-Il Gay?" e mira a far capire ai papà preoccupati se il loro figliolo è gay oppure no. Come? Con una serie di 20 banalissime domande che ricalcano tutti (o quasi) gli stereotipi sull'argomento.

Sotto accusa modi di vestire, interessi culturali, disinteresse per lo sport, cura personale; e per leggere queste 20 domande bisogna pure pagare 1,99 euro. La mia prima reazione è stata di contrarietà. Poi ho pensato, con sgomento: e se una simile applicazione non fosse rivolta solo agli uomini presunti machi? E se invece il target fosse allargato anche alle mamme, visto che oltretutto nell'immagine dell'applicazione è ritratta una donna??

L'istinto mi dice che noi donne saremmo e siamo più comprensive degli uomini in una situazione del genere, anche se si fa fatica a parlare ancora di "comprensione", perchè il termine presuppone qualcosa di difficile e quasi anomalo; in ogni caso il luogo comune vuole le mamme sempre pronte ad ascoltare ed accogliere i figli, anche se non condividono le loro scelte, mentre gli uomini virili e omofobici sembrano rifiutare anche solo la possibilità di un figlio gay.

Eppure esistono papà "virili" pronti ad accettare situazioni simili (ne ho avuto esperienza quasi diretta e forse si tratta anche in questo caso di uno stereotipo ormai obsoleto); ma esistono mamme "streghe" che invece rifiuterebbero un figlio omosessuale per rispondere a schemi mentali e retaggi culturali un po' troppo antiquati???

Infine c'è un'altra questione; dopo l'istintiva tristezza, mi sono chiesta: e se i genitori volessero rispondere alla fatidica domanda semplicemente per comprendere meglio il proprio figlio?? A volte infatti non è facile da mamme e da genitori ricevere le confidenze di un figlio, soprattutto su tali argomenti, nemmeno se con lui si è instaurato un rapporto aperto e libero; quel che è certo però è che non sarà un'applicazione come questa a risolvere la questione, che va ben oltre 20 banali domande su luoghi comunissimi.

Via | Gizmodo

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