ExRated: finalmente (?!?!) un luogo dove lamentarsi degli ex

Sicuramente nella vostra lista di ex c'è qualcuno di cui non andate fiere, che vi ha fatto soffrire tanto e che si è comportato male; e sicuramente quel qualcuno aveva anche dei grandi difetti. Solo che per non apparire pesanti o poco mature, le critiche ve le siete tenute per voi. Ebbene ora sappiate che potete sfogarvi, su siti come ExRated, nato sulla scia di altri luoghi virtuali simili che mirano a dare delle valutazioni sulle persone, soprattutto di tipo professionale.

ExRated invece è orientato esclusivamente agli ex: si tratta di un sito di dating che funziona più o meno come un social network, ma dove secondo gli ideatori si dichiara ciò che si cerca in una possibile relazione, descrivendo ciò che è andato male nelle precedenti; anzi CHI è andato male nelle relazioni precedenti. E via, con insulti a ruota libera e anche con qualche mezza bugia: tutto pur di vendicarsi di una delusione difficile da digerire.

Non dovrebbe funzionare proprio così, dato che gli ex che vengono tirati in ballo pare siano tutelati da ExRated per offese pesanti e gratuite; eppure il grande difetto di questo social network è che l'ex in questione non può difendersi dando la sua versione dei fatti: dunque chi capita su ExRated è bollato a vita, pubblicamente e online. Il che significa che una certa mentalità che un tempo poteva rimanere provinciale, ora sarà allargata a livello planetario. D'altra parte tutto il mondo è paese.

Ma provate a pensare per un attimo al fatto che su un sito del genere non compariranno soltanto i vostri ex, ma anche ipotetici fratelli, amici, parenti; e potreste essere messe alla gogna anche voi, le vostre amiche, le vostre sorelle; e senza possibilità di riscatto o di riduzione della pena. Dunque si è partiti dall'idea di valutare le persone così come si valutano gli oggetti e le aziende con le opinioni (chi comprerebbe un determinato prodotto se tutti ne parlano male??), per rischiare di approdare a una banca dati dichiaratamente e incontrollabilmente diffamatoria. E' una sorta di sparatutto, dove le pallottole sono parole, ma con un potenziale molto più negativo.

Senza contare i ricatti morali del tipo "se mi lasci finisci su ExRated"...ci pensate?? Una valida alternativa al vergognoso ma utilizzato "se mi lasci mi uccido"; oppure lo spauracchio di un sito come questo potrebbe già di per sè scoraggiare fidanzati o fidanzate non proprio felici, che prevederebbero altrimenti un'imminente rottura; e addio libertà sentimentale; purtroppo però ExRated potrebbe riscuotere molto successo, in tutto il mondo. Secondo Sameer Hinduja, co-direttore del Cyberbullying Reaserch Center, l'unico suo difetto è l'impossibilità di replicare direttamente alle critiche, il che non favorirebbe discussioni costruttive.

Ma pensate per un attimo se lo stesso successo potesse invadere anche altri campi, come quello lavorativo (dato che esistono già siti in merito): basterebbe rimanere antipatici ai capi, senza in realtà aver fatto nulla di male, per non trovare più lavoro in ogni luogo del pianeta terra. Così come per un errore in amore si potrebbe rischiare di rimanere soli a vita. A quel punto, per chi volesse davvero un'altra relazione, non rimarrebbe che l'esplorazione dello spazio alla ricerca di vita, umana e soprattutto non connessa a internet.

C'è però un ulteriore risvolto: chi infatti non ha mai commesso un errore, nel lavoro come in amore?? Chi può scagliare la prima pietra? Io non credo esista qualcuno del genere; dunque prima o poi finiremmo tutti alla gogna di siti come ExRated e a quel punto nessuno gli darebbe più credito; ma prima di arrivare fin qui, si potrebbe dover passare per un tunnel molto stretto, molto lungo e soprattutto molto buio.

Il web è una risorsa incredibile e infinita: ma sarebbe meglio usarla per realtà costruttive (in un caso come questo si potrebbero far postare alle persone o alle aziende soltanto i commenti strettamente positivi e si potrebbe evitare invece di aizzare l'istinto vendicativo di ognuno), lasciando dunque le chiacchiere di paese al paese. Altrimenti non ci rimane che avere davvero paura: internet potrebbe diventare un mostro senza testa, come la "folla" che in sociologia (e nella realtà) diventa irrazionale e incontrollabile. Aiuto...

Via | Gizmodo

Foto | Flickr

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