La giornata della mutanda


La notizia è di quelle che a prima vista sono solo curiose, ma pensandoci un po’ nasconde risvolti sociologici interessanti.
Da un sondaggio condotto di recente dal New York Post è emerso che le giovani donne della Grande Mela preferiscono non indossare l’intimo.
Le ragioni: una maggiore libertà di movimento, più freschezza e una indiscussa assenza di pudore forti del fatto che “tanto non si vede” (dicono).

Curioso anche che la notizia sia stata pubblicata proprio nella “Giornata nazionale dell’underwear”, una campagna lanciata dal marchio Freshpair nel 2003 che vede protagoniste modelle in mutande e reggiseno aggirarsi con nonchalance per le vie più trafficate del centro.

Succedesse qui, probabilmente le donne comuni piomberebbero in crisi isterico-depressive (pensateci: statuarie modelle sguinzagliate seminude come se non bastasse già la “concorrenza” sleale da pagine patinate e manifesti pubblicitari) e gli uomini in improvvisa catalessi da visione celestiale, o peggio.
In America invece si reagisce affermando candidamente di non indossare le mutande. Altri mondi.

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