Emma Bonino presidente della Repubblica? Per sostenerla anche un flash mob

Emma Bonino possibile candidata alla Presidenza della Repubblica? Sono in molti a sostenere la sua candidatura, anche un Flash Mob!

Emma Bonino

Emma Bonino presidente della Repubblica? A breve scadrà il mandato di Giorgio Napolitano, che lascerà il Quirinale in un periodo davvero molto difficile per il nostro paese, tecnicamente ancora senza un governo dopo le recenti elezioni politiche di febbraio 2013. Spetterà ai nostri politici fare il nome del nuovo capo dello stato, anche se mettersi d'accordo sarà molto difficile.

Ci sono molti italiani che non disdegnerebbero un nome femminile al Quirinale. Un nome come quello di Emma Bonino, la miglior donna politica italiana secondo un recente sondaggio che vi abbiamo proposto. Tra i sostenitori dell'esponente dei Radicali alla Presidenza della Repubblica anche un gruppo di persone che si sono riunite in un comitato spontaneo per la sua candidatura.

Il comitato Bonino Presidente ha deciso di organizzare eventi per supportare la sua candidatura al Quirinale, anche attraverso un'azione non convenzionale come un Flash Mob, un evento che va particolarmente di moda di recente. Si sono dati appuntamento in tanti a Roma, alla Domus Salenti, per poter supportare e sostenere l'elezione di Emma Bonino alla carica di capo dello stato. I promotori del gruppo sono Toni Garrani, Stefano Disegni, Anna Fendi, Alessandro Pace, Margherita Hack e Renzo Arbore.

I partecipanti al Flashmob hanno indossato delle maschere antigas, leggendo un documento che riportava le qualità che il futuro presidente della Repubblica dovrebbe avere per poter rivestire degnamente questo incarico.

Il prossimo Presidente della Repubblica rappresenterà con dignità l’unità nazionale e tutti gli italiani. Tutelerà con fermezza l’indivisibilità della Repubblica. Le prerogative di cui si avvarrà saranno soltanto quelle tassativamente indicate dalla Costituzione nella consapevolezza che, al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni, il Capo di uno Stato repubblicano è un cittadino sottoposto alle leggi, come tutti. Si avvarrà del suo potere di esternazione solo quando questo sia strumentale all’esercizio delle sue attribuzioni costituzionali. Nell’esercizio trasparente delle sue funzioni si ispirerà ai principi e ai valori della Costituzione, e li tutelerà anche opponendosi con intransigenza ai tentativi di riforma che fossero in contrasto con i suoi principi fondamentali o col procedimento di revisione previsto dall’art. 138.

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