Il Manuale dello Snob

Una domanda a bruciapelo: snob si nasce o si diventa? E un’altra: snob è bello?
La mia umile opinione è che lo si può diventare ma non sono sicura che sia proprio il massimo della vita.
Lo snob per definizione snobba, rifugge, rifiuta. Sembra agire sempre in negativo. Non sarà una vita grama e povera di soddisfazioni quella di chi si limita a storcere il naso davanti a qualunque cosa?

Un punto di vista diverso lo propone il libro fresco di stampa “Manuale dello snob” che affronta in chiave ironica (ma neanche poi tanto) lo snobismo come forma necessaria di difesa nell’epoca dell’impero del reality, della mediocrità, dell’omologazione.

Secondo il divertente e divertito autore Moonen Antonius bisogna recuperare il valore dell’essere snob. A costo di non piacere e di non farsi piacere quasi nulla.
Abbiamo davvero bisogno di indossare la maschera della sufficienza per librarci al di sopra della desolante media contemporanea?

L’autore si augura che il suo libro non cada in troppe mani, col rischio di diffondere troppo il “verbo dello snob” e ritrovarsi nel circolo vizioso del gioco al rialzo (o al ribasso?).
Lo scetticismo mi avvolge.

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