Siamo donne ergo amiamo il rosa


Vecchia come il cucco l’associazione del colore rosa alle femminucce e dell’azzurro ai maschietti.
Distinzione che si mantiene anche ben oltre l’uscita dalla nursery dall’ospedale, lo svezzamento e i tarli al corredino da bebè.
Ve ne avevamo parlato qualche tempo fa.
Vi stupirà sapere che c’è una ragione biologica ed evolutiva e non solo di vaga preferenza cromatica legata ad una consuetudine sociale.

Uno studio scientifico condotto su 200 soggetti di entrambi i sessi ha evidenziato una generale preferenza per i toni del blu ma, mentre gli uomini selezionavano più di frequente i toni del blu più puri, le donne erano più attratte dalle tonalità che viravano al viola e contenevano una punta di rosso e di rosa.

La ragione, secondo gli scienziati dell'Università di Newcastle, va ricercata nella primitiva divisione dei ruoli all’interno del gruppo sociale: la donna era preposta alla raccolta della frutta e aveva la necessità di individuare e selezionare immediatamente i frutti più maturi. L’uomo al contrario, cacciatore, doveva avere maggiore dimestichezza con le sfumature scure. Da qui anche la maggiore attenzione e sensibilità delle donne verso i colori.

Non sarà Eva caduta in tentazione per ben altre ragioni che l’aver ceduto consapevolmente al peccato originale? Forse ha colto la mela obbedendo solo ad un cieco istinto biologico, come suggerisce l’autore dell’articolo pubblicato su Yahoo news.
La prossima volta che acquisterò l’ennesimo gadget pink mi chiederò se preferisco davvero quel colore o se sono guidata da un’ineluttabile predisposizione naturale.

Foto | Flickr

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