I rimedi per mantenere l'abbronzatura

Chi è già tornato dalle vacanze alla triste e cupa scrivania in attesa rassegnata della pioggia (da qualcuno è già arrivata pure) forse storcerà il naso, forse sarà sommerso dai ricordi salmastri delle vacanze al mare.
Chi si accinge a partire - come me - potrà trovare utile qualche consigliuccio post-esposizione per massimizzare gli effetti di un pallido sole settembrino e mantenere a lungo l’abbronzatura che, tornati in città, farà schiattare d’invidia chi è stato precipitoso nel prenotare le vacanze a Giugno.

Se siete state brave e giudiziose, vi siete esposte con criterio, con protezione solare adeguata e avete fatto regolari scrub per eliminare le cellule morte e fare spazio alla tintarella, avrete un’abbronzatura invidiabile e non rimane molto da fare se non fare in modo che duri.

Il comandamento beauty che prescrive “idratare!” mai è stato tanto valido come a fine estate. Bisogna evitare che la pelle diventi secca e che inizi a squamarsi peggio che a un serpente in fase di muta. Meglio se con un olio naturale come quello di mandorle o di cocco, evitando di sostare troppo a lungo sotto il getto della doccia nell’illusione di trovarsi ancora allo stabilimento balneare dove avete lasciato il cuore.

Idratare si può anche dall’interno e il tè verde è un ottimo antiossidante che aiuta a mantenere la pelle fresca ed elastica (bevetene in quantità industriale, se resistete al saporaccio che ha).
Attenzione agli ambienti condizionati, che seccano terribilmente la pelle e rischiano di vanificare gli sforzi.

Possiamo fare molto anche assumendo vitamina A ed E che, come sappiamo, sono amiche intime della pelle dorata. Continuate a mangiare carote e verdure in barba a chi vi dice che ricordate una delle caprette di Heidi. Si vedrà a Gennaio chi avrà il colorito più vicino al grigio!

No al lettino dall’estetista. Non sto qui a dirvi quanto possa essere nocivo, confido che lo sappiate, ma pensateci: non è meglio godere degli effetti benefici del sole – anche e soprattutto sull’umore – finché si può? Sì, mi obietterete che in centro a Milano è già tanto che si sappia dell’esistenza del sole da qualche parte lì fuori ma con un po’ di buona volontà si riesce a organizzare una gitarella fuori porta la domenica o la pausa pranzo al parco. Dopotutto è della vostra abbronzatura che parliamo, conquistata a suon di sacrifici e sudore, in senso letterale.

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