L’uomo coi baffi è da tutelare

Se la donna baffuta è sempre piaciuta, nonostante si nutrano forti dubbi in proposito, non così può dirsi per l’uomo baffuto. Almeno tutto lo fa pensare dal momento che si è sentita la necessità di creare addirittura un’istituzione che lotta per il riconoscimento del fascino dell’uomo baffo-munito.
Gli americani si battono con fervore e passano con nonchalance dalle lotte sociali su temi scottanti come aborto e libertà di possedere e usare armi personali a quella per il riconoscimento del baffo.

Il nome dell’associazione? American Moustache Institute.
Tra gli obiettivi si propone quello ambizioso di far tornare di moda il baffone selvaggio. Non so che cosa ne pensiate voi, ma per quanto io ammetta che alcuni esemplari maschili con baffo più o meno incolto abbiano un innegabile fascino (penso all’indimenticabile Tom Selleck di Magnum P.I.) non riesco a non pensare al fastidioso attrito di quella peluria ispida durante un bacio.

Ma non è finita qui: la reale motivazione dell’esistenza dell’AMI è l’orgoglio. Gli uomini coi baffi si sentono discriminati, incompresi, emarginati. Ma non vogliono rinunciare alla propria scelta di vita (o di rasatura, meglio). Sarà… ma allora perché il mio dentista, il mio commercialista e il mio capo hanno tutti gran baffi e un gran successo? Forse in Italia i baffoni ci piacciono di più?

Via | Jezebel

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