Piacere femminile: il misterioso (e acquoso) mondo dello squirting

squirting

Stimolati (è proprio il caso di dirlo) dalpost di Ilaria sul punto G, annosa questione e sorta di mito moderno, una specie di Atlantide della sessualità femminile, torniamo in argomento. Mettiamo caso che ilvostro punto G siate riuscite a trovarlo; meglio ancora, mettiamo che il vostro o la vostra partner si siano applicati anima e cuore e abbiano rintracciato l'agognato tesoro. Non stupitevi se, stimolate come dio comanda, l'apice del vostro piacere sarà accompagnato da un vero e proprio... fiume in piena!

Il fenomeno ha l'umido nome di "squirting" (da squirt=fontana) e si tratta del parallelo femminile dell'eiaculazione (interessante questa risposta tecnica a riguardo). Mito e verità si fondono nelle testimonianze di fior fiori di squirting: si parla di getti potenti e impressionanti, molte porno star si prodigano in filmini documentaristici che, secondo molti di noi, sono un po' esagerati. E poi le contrapposte teorie: il fenomeno avviene solo con l'orgasmo clitorideo o solo con la stimolazione del punto G? O con entrambi e in diversa misura?

Mi viene in mente "Acqua tiepida sotto un ponte rosso" , meraviglioso film giapponese del 2002, in cui la co-protagonista nel momento dell'orgasmo, lasciava sotto di sè una pozza di acqua calda, che rendeva popolosi i mari e feaceva nascere i fiori sulla terra. Immagine mistica, senz'altro, come misterioso e attraente è il fenomeno dello squirting. Una cosa è certa: non è sporco, non è brutto e non è una vergogna. E soprattutto: se non avviene, non è un problema, nè una malattia. E voi? Esperienze, curiosità, dubbi? Arricchiteci...

Foto| flickr

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