India, la popolazione scende in piazza contro gli abusi sessuali e la violenza sulle donne

Dopo i numerosi casi di violenza sulle donne, la popolazione è scesa in piazza e, da qualche giorno, occupa le strade di New Delhi con un solo obiettivo: invitare il governo a fare qualcosa di concreto per scongiurare altri casi di abusi sessuali.

Sono ormai tre giorni che una folla di manifestanti, donne e uomini, occupa New Delhi con una protesta pacifica quanto sentita. In seguito ai numerosi casi di abusi sessuali e violenza contro le donne, l'ultimo dei quali - ai danni di una bambina di appena 5 anni - sarebbe stato scoperto solo ieri, i manifestanti hanno scelto di scendere in piazza per protestare contro il governo e le forze dell'ordine, ree di non fare abbastanza per prevenire i crimini sempre più efferati nei confronti della popolazione femmminile.

Secondo alcune fonti, dal 2008 ad oggi, i casi di violenza nei confronti di donne e bambine sarebbero addirittura raddoppiati. La ricercatrice Martine van Woerkens ha dichiarato che l'aumento dei casi di abusi sessuale potrebbe essere, in parte, una conseguenza della naturale emancipazione delle donne, molte delle quali hanno potuto avere accesso all'istruzione, ai luoghi di lavoro e avrebbero iniziato a vestirsi secondo costumi più occidentali; tutto questo non sarebbe ben visto soprattutto da uomini che provengono da zone rurali, legati ad un sistema culturale arcaico e maschilista. Non è da sottovalutare il fatto che, in molte aree dell'India le donne siano ancora considerate degli esseri sottomessi.

La popolazione è stanca di vivere in una società violenta ed è scesa in piazza per chiedere al primo ministro di Nuova Delhi, Sheila Diksshit, di fare qualcosa di concreto in favore della prevenzione di questi crimini; nonostante il primo ministro abbia dichiarato che il governo si pone in prima linea per agire e lavorare insieme per far si che la violenza venga stroncata dalla società, questo ai manifestanti non basta più. Gli indiani sembrano chiedere fatti, non semplici parole.

Proprio, ieri, infatti è venuto alla luce l'ennesimo caso di violenza ai danni di una bambina che sarebbe stata rapita in casa propria da un vicino di casa. Secondo i genitori le forze dell'ordine, anziché accogliere immediatamente la loro denuncia, avrebbero ostacolato le indagini e tentato di mettere tutto a tacere.

Se, da una parte, anche il capo della polizia ha provveduto a rassicurare la popolazione affermando che i poliziotti colpevoli avrebbero subito la giusta punizione, la gente è sempre più stanca della grave situazione in cui versa il paese e le proteste non si placano.

Fonte | Gaianews.it

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