Se l’auto è il posto in cui la coppia scoppia, la casa non è da meno e la convivenza mette a dura prova l’amore e la pazienza, a partire dal colore delle pareti della casa. Secondo un’indagine realizzata dall’osservatorio di casa.it, il 20% delle coppie discute per il colore delle pareti della casa, il 25% litiga per il bagno e il 27% lotta per il telecomando. Non avete mai litigato per nessuna delle tre? Continuate a leggere!
La scelta dell’arredamento è una lotta allo sfinimento: negozia e scende a compromessi per comprare il divano a tre posti e il tavolo a quattro sedie quasi il 70% degli intervistati, mentre le tende creano problemi di coppia al 10% e accessori che possono sembrare dettagli come le piante o i quadri mettono in crisi in media il 14% delle coppie.
Se siete uscite indenni dal colore delle pareti e dalla lotta per l’arredamento, qui scivolerete di certo: litiga per noiose richieste di aiuto per ritrovare oggetti misteriosamente scomparsi il 28,6% delle coppie, per scarpe e vestiti disseminati ovunque il 27,1% e per le fastidiose abitudini come gli schizzi sugli specchi e pavimenti il 29,7%.
Per quali di queste cose litigate in casa col vostro partner? Consapevoli del fatto che tutto ciò che gli uomini vogliono in casa è una sala giochi e tutto ciò che volete voi è un po’ di collaborazione perché alla storia del multitasking non ci crede più nessuna, provate a vedere se col telecomando per controllare il partner funziona. Tuttavia, se siete riuscite a sopravvivere alla convivenza col vostro partner fino a questo punto, non preoccupatevi troppo, San Valentino è vicino. E passerà anche presto, così potrete ricominciare a litigare tra le mura domestiche per il tubetto del dentifricio aperto per poi fare la pace.
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Continua a leggere: Due cuori e una capanna: la convivenza mette a dura prova le coppie italiane
Se la casa deve rispecchiare chi la abita, la possibilità di personalizzarla rappresenta la massima espressione di questa teoria. Il bagno è tra le stanze che più di molte altre contiene i segreti di bellezza di una donna e ospita i suoi momenti più intimi e dunque è quella che dev’essere al tempo stesso funzionale e personale. Si può aggiungere un tocco di personalità anche con le tende da doccia. Specialmente se si possono customizzare.
Per 33 dollari alcuni siti offrono tende da doccia già pronte da usare con un pennarello allegato e alcuni schemi di ispirazione da scaricare. Ma se ve la cavate con il fai da te spenderete meno rifornedovi di teli di plastica a metraggio e decorandoli come più vi piace. Assicuratevi solo che i colori siano quelli giusti e non vi si scoloriscano addosso al primo accenno di vapore.
Ho intervistato per voi Nadia Tadioli, autrice di Senza Trucco, che svela a Pinkblog cosa c’è davvero nei cosmetici che usiamo ogni giorno, come imparare a riconoscerne gli ingredienti ad uno ad uno, a decifrare l’etichetta dall’Inci al Pao. Nadia ci svela anche alcuni trucchi per ricette di creme e cosmetici fai-da-te solo a base di ingredienti naturali e ci racconta come è nata l’idea di Senza Trucco e perché entra nella classifica dei regali di Natale 2009 per voi e per le amiche, ma questo l’ho aggiunto io, perché dopo averlo sfogliato non potrete più vivere senza.
Ciao Nadia, come tante donne anche tu sei irresistibilmente attratta da prodotti per la cura, le bellezza e l’igiene personale. Da cosa nasce l’idea di scrivere un libro come Senza Trucco, tanto informativo quanto originale?
Ho cercato in libreria un libro come il mio, che spiegasse in modo sintetico e semplice come scegliere i prodotti migliori per la pelle senza danneggiare l’ambiente, ma non l’ho trovato. Ho cominciato così a prendere appunti e a un certo punto ho visto che avevo raccolto tantissimo materiale, allora l’ho sistemato, l’ho fatto controllare a un cosmetologo e l’ho proposto a un editore.
Credi che il bisogno di prodotti per la cura e la bellezza della persona sia un bisogno innato della donna o sia più un bisogno creato dalla pubblicità e – indirettamente – dagli schemi della società?
In tutte le società, anche quelle più primitive, e in tutte le epoche le donne hanno sempre curato la propria bellezza, sicché… negli ultimi anni però il marketing è diventato un po’ troppo aggressivo. Il rischio è quello di credere ciecamente alle promesse della pubblicità senza sapere esattamente cosa ci si spalma addosso.
Come è nata l’idea di dare al libro la forma del biodizionario che spiega nel dettaglio le caratteristiche di ogni ingrediente esistente in commercio?
Perché sono una fan sfegatata di Fabrizio Zago e il biodizionario è stato un punto di riferimento importante nella stesura del libro. Devo precisare però che il mitico Zago non ha partecipato alla scrittura di Senza Trucco, ogni eventuale imprecisione è quindi esclusivamente mia. Nel mio piccolo dizionario ho riunito circa 130 sostanze, quelle in commercio sono migliaia, concentrandomi su quelle che mi piacevano di più e su quelle più criticate.
Noi sappiamo bene perché perdiamo assai più tempo degli uomini in bagno, mentre loro, i nostri accompagnatori, spesso si sono domandati che fine avessimo fatto dopo aver detto “torno subito, vado un attimino alla toilette”.
Certo molti uomini sono capaci di rimanere in bagno delle ore ma qui parliamo soprattutto dei bagni dei locali e non di quello di casa propria dove, volendo e potendo, si possono passare interi pomeriggi. L’immagine spiega ironicamente quali sono le differenze tra uomo e donna e nessuna parola potrà essere più efficace.
Diteci: voi fate a gara con i vostri compagni quanto a tempo passato in toilette o riconoscete nell’immagine le stesse differenze che separano le vostre abitudini da quelle dell’uomo con cui dividete la vita e il bagno?
Continua a leggere: Differenze tra uomo e donna: perché noi perdiamo più tempo in bagno
Finalmente le vacanze si avvicinano e per molti di noi tra poco sarà il momento di preparare le valigie, un qualcosa che dovrebbe essere molto piacevole, ma che può mettere in confusione. “Porto questo o quello? Vabbè entrambi…” E spesso chi è indecisa come me finisce per portarsi dietro di tutto, perché non si sa mai… Almeno per quanto riguarda il settore bellezza e cura personale quest’anno provo a darvi qualche consiglio (che mi prometto di seguire io per prima) per avere con sé tutto il necessario. In questo post iniziamo dal make-up, pronte per mettere su il beauty perfetto?
Mascara Waterproof: Elemento fondamentale per il più basico dei make-up, nei post passati ve ne ho presentati per tutte le esigenze, ma per l’estate il “Lash Power” di Clinique è l’ideale. Si toglie con acqua calda, ma resiste anche al clima più umido o ad un bel sfregamento post bagno. Il colore, poi, è lucido ed intenso. Prezzo 18,00 euro circa.
Correttore Illuminante: Con l’abbronzatura anche chi soffre di occhiaie resistenti si gode un po’ di pausa, quindi approfittate per lasciare fuori dal beauty i correttori super coprenti e passate a quelli più leggeri e luminosi. Il “Touch Eclat” YSL o il più economico “Punto Luce” Collistar fanno al caso vostro, in più l’applicatore a penna li rende comodissimi da portare in borsetta. Prezzo, rispettivamente, 26,00 e 17,00 euro circa.
Matita Waterproof: Colore e tanta resistenza, non c’è niente di meglio per un bel make-up estivo, che osare con delle matite dai colori brillanti per esaltare lo sguardo. Le Flashy Liner di Sephora sono perfette per questo scopo, disponibili in tanti colori vivaci e resistenti anche sotto la doccia. Prezzo 7.90 euro
Continua a leggere: Cosa mettere nel beauty case per le vacanze: il Make-up
Risalente al 1812 e al bagno della regina d’Olanda, il costume da bagno ne ha fatta di strada, rimpicciolendosi sempre di più dal primo esemplare in lana composto da una tunica e da un paio di pantaloni, tanto che oggi si parla addirittura di mini-bikini per abbronzatura quasi integrale. Ma vediamo qual è il costume più adatto ad ognuna, in base alla forma del corpo.
Per chi ha la forma del corpo ad H, cioè è magra, con girovita stretto e spalle e fianchi della stessa larghezza, è indicato il bikini a triangolino semplice e la mutanda con i laccetti, che aumenta appena il volumen sui fianchi.
Per chi ha una forma a pera, con spalle strette e fianchi larghi, l’ideale è il costume a due pezzi classico, con coppa imbottita o triangolino se si ha poco seno, in modo da valorizzarlo, e che si leghi dietro al collo per mettere in risalto le spalle.
Continua a leggere: Il costume più adatto in base alla forma del proprio corpo
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Con questo spot pubblicitario Silverjet ha sponsorizzato il servizio di toilette dedicato a sole donne a bordo degli aerei della propria linea, servizio aggiunto rispetto alle altre compagnie. A parte l’ironia saffica dello spot, vorreste che negli aerei vi fosse una toilette riservata alle donne o per il tempo di volo potete farcela a condividere il bagno con l’altro sesso?
Continua a leggere: Silverjet, toilette riservata alle donne sugli aerei
Ogni coppia ha i suoi problemi e i suoi litigi tra le mura domestiche, ma la battaglia dei sessi trova l’apice del suo svolgimento in una stanza in particolare: il bagno.
Il bagno è, dopo il letto, l’unica cosa che uomo e donna sono realmente obbligati a dividere in casa, ed anche quella in cui si manifestano maggiormente le differenze tra i sessi, dagli oggetti personali al fare la pipì, al modo di fare la doccia.
Arma della battaglia è il dentifricio, o meglio, il modo in cui si strizza il tubetto di dentifricio: c’è chi lo strizza a metà della confezione e ci sono partner pronti ad uccidere per questo. E come non riprendere l’eterna diatriba della lotta tra i sessi che trova il suo apice nel bagno, e precisamente nella tazza del water sollevata o abbassata? Il 79% degli uomini la lascia alzata, le donne disapprovano per questione d’igiene e di salute e si lamentano.
E voi lettrici, come ve la cavate col vostro partner nella stanza delle differenze e, spesso, della discordia: nella battaglia dei sessi la vostra arma è il tubetto del dentifricio e la vostra arringa di difesa l’igiene?
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Situazione tipica da spiaggia: tutti in acqua a fare il bagno, ma chi controlla le borse sotto l’ombrellone o gli averi nella pochette sul telo da mare? Di solito, qualcuno sI immola alla causa anti-ladro da spiaggia e secca al sole finché un altro volontario riemerge dall’acqua a dare il cambio.
Onde evitare il bagno con apprensione pro-averi lasciati incustoditi, arriva Gigga Clam, la conchiglia portagioie da spiaggia, in materiali hi-tech e waterproof, destinata a contenere tutti i vostri beni, prima di essere sotterrata nella sabbia.
Una volta che cellulari, chiavi, portafoglio e borsetta sono al sicuro all’interno di Gigga Clam, la conchiglia va sotterrata sotto la sabbia e si attiva il sensore luminoso di chiusura, collegato al braccialetto waterproof che indossate mentre siete in acqua, lontani dai vostri tesori. Se un ladro afferra la conchiglia, il sensore comincia a vibrare per avvisarvi e se il ladro dovesse scappare prima che voi arriviate a riva, il sensore GPS della conchiglia vi permette di localizzarlo.
via | yankodesign
Si faccia avanti chi riesce a conciliare lavoro/studio con la cura della casa e ne resta soddisfatta. Ecco il vuoto, come dopo l’ultimo giorno di saldi all’outlet. Se poi c’è l’aggravante che come me siete più inclini a sporcare, mettere in disordine e pasticciare piuttosto che pulire, riordinare e riassettare è arrivato il momento del (n)vostro nuovo mantra: organizzazione!
Si perché pulire casa, così come qualsiasi altro problema o situazione da affrontare, si riesce a gestire meglio se suddiviso in parti più piccole, così da focalizzarsi su un singolo mini-problema per volta, piuttosto che lasciarsi travolgere da una gigantesca visione d’insieme.
Organizzate quindi la pulizia quotidiana della casa in base a settori e fasce di tempo. Dal sito Desiderimagazine arriva lo spunto per una tabella organizzativa giornaliera che suddivide per ambienti della casa le pulizia quotidiane, quelle di mantenimento che si intervallano tra una pulizia intensiva generale e l’altra, che di solito per molte si condensa, con sommo gaudio, nel fine-settimana.
Continua a leggere: Pulire la casa, consigli ed istruzioni per l'uso